GEAPRESS – Le vasche della morte di Matera, tomba d’acqua per molti animali, selvatici e domestici, sono state messe in sicurezza. A comunicarlo è lo stesso Comune. Si tratta delle vasche di raccolta delle acque superficiali di Timmari realizzate negli anni ’60 per il rimboschimento del verde colle di Matera.

Nella comunicazione dell’intervento di messa in sicurezza la stessa amministrazione comunale fa riferimento al ritrovamento di alcuni animali privi di vita nelle vasche. Era lo scorso 10 luglio e le vittime delle spaventose morti per annegamento erano Gaia, Mia, una Volpe ed un Meticcio volpino, forse randagio (vedi articolo e fotogallery GeaPress).

Gaia e Mia, due cagnolone di casa, dopo giorni di ricerche furono trovate annegate in una delle mortali vasche, insieme alla volpe che forse stavano inseguendo, il meticcio, invece, fu rinvenuto in un’altra. Naturalmente si tratta solo delle ultime vittime in ordine di tempo.

Ora si spera che la recinzione, realizzata con griglie metalliche, metta veramente fine alle morti atroci dei giorni, e degli anni, precedenti. In maniera corposa, sottolineano gli animalisti locali, hanno contribuito le innumerevoli mail di protesta inviate al Comune ed al Sindaco.

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