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GEAPRESS – Un raro esemplare di gru cenerina è stato soccorso nei giorni scorsi dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato, Comando di Matelica (MC).

Ne da comunicazione la LAC delle Marche che evidenzia come il grosso uccello, alto 1,20 metri e con un’apertura alare di oltre 2,50 metri, è stato rinvenuto da alcune persone nei pressi della Palude di Colfiorito e da questi poi consegnato agli agenti della Forestale. La Gru cenerina si trovava in un evidente stato di debilitazione fisica e per questo i forestali hanno provveduto a ricoverarlo alla Clinica veterinaria universitaria di Matelica, dove l’uccello è stato visitato e gli è stata riscontrata una grave intossicazione.

Secondo la LAC è probabile che la Gru, che si ciba di tuberi e bulbi di piante acquatiche, di germogli, ma anche di piccoli animali, ha ingerito delle forti concentrazioni di diserbanti ed erbicidi, purtroppo ancora ammessi ed usati massicciamente in agricoltura. E’ possibile anche che l’uccello abbia ingerito involontariamente dei pallini da caccia e che quindi ora sia affetto da “saturnismo”, una gravissima intossicazione da piombo, che purtroppo miete moltissime vittime tra le specie di uccelli che vivono in ambienti acquatici e palustri. Ora la gru cenerina verrà curata e tenuta in osservazione presso la Clinica veterinaria di Matelica, che costituisce una vera eccellenza in questo campo per le Marche e se le sue condizioni miglioreranno, verrà liberata in un’area umida protetta.

Il fatto poi che la gru sia stata rinvenuta in primavera presso la Palude di Colfiorito, in un habitat quindi idoneo alla nidificazione, potrebbe anche far pensare che questo esemplare non fosse solo di passo, ma che stesse cercando un sito idoneo per nidificare, un evento questo eccezionale, visto che questa specie non nidifica in Italia dai primi del ‘900!

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