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GEAPRESS – Neanche il tempo di gioire per le nuove adozioni di randagini curati e riabilitati, e si ripiomba subito nel dramma quotidiano. “E’ iniziata la stagione degli avvelenamenti  – riferisce a GeaPress Liana Sisto dell’associazione Orgoglio a Quattro Zampe.

Succede a Massafra, in provincia di Taranto, e la prima vittima della “stagione degli avvelenamenti” è una cagnetta che in queste ore sta lottanto tra la vita e la morte. Un veleno per le lumache, spiegano gli animalisti, e la cucciola di neanche cinque mesi di vita si trova ora sull’orlo di un baratro dal quale si spera di poterla tirare indietro.

Secondo Liana Sisto, i tempi dell’avvelenamento coincidono con l’arrivo della bella stagione. Una sorta di pulizia che periodicamente spazzerebbe via i cani. Qualche dubbio però rimane. Il tutto potrebbe non essere frutto di una volontà canicida. Forse l’eccessiva facilità con la quale si vendono certi prodotti, potrebbe essere complice della morte degli animali.

La “pulizia”, cioè, potrebbe riguardare le più dirette vittime  di topicidi e lumachicidi; cani ed altri animali, rappresentano le vittime aggiunte. Un sistema, però, che si mantiene negli anni tanto da fare prefigurare la primavera come una sorta di maledizione che ogni anno impone il suo tributo.

Nulla però può stabilirsi sulle effettive intenzioni di chi sparge il veleno. I precedenti avvelenamenti, che pur hanno fatto capolino nei giornali locali, sono rimasti di fatto irrisolti.

Casualità o precisa volontà?”, si chiede ora Liana Sisto. Di certo a farne le spese (comunque per colpa dell’uomo) sono animali che nulla dovevano pagare. Finanche una cucciola di cinque mesi per la quale i volontari chiedono ora aiuto. C’è solo da sperare che una volta salvata, come in molti stanno sperando in queste ore, non conservi più traccia di quanto  successo.

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