GEAPRESS – Non è ancora chiaro il perché se ne stava immobile ai bordi della strada nel Comune di Marsala (TP). Di sicuro non era quello un ambiente idoneo per l’Aquila minore che l’ultimo giorno del 2011, è riuscita a mettere in moto la macchina dei soccorsi.

Il primo evento fortunato è stato quello di avere trovato un passante che l’ha notata e ha pensato bene di chiamare il numero delle emergenze del Corpo Forestale (1515). Dalla Sala Operativa di Trapani del Corpo Forestale della Regione Siciliana, è stata così allertata una pattuglia che è giunta velocemente nei luoghi. A recuperare il povero animale è stato l’Ispettore Superiore Alberto Vitaggio, il quale per le cure veterinarie necessarie, ha a sua volta avvertito Enrico Rizzi, Coordinatore Nazionale del PAE (Partito Animalista Europeo) che si è a sua volta messo in contatto con l’ambulatorio che già ha affrontato analoghe emergenze. L’Aquila minore, visitata dal dott. Ugo Azzaro, è risultata deabilitata sebbene mangi normalmente.

Il rischio è che possa essere stata colpita, anche non di recente, da una rosa di pallini da caccia. Il piombo, lentamente ma inesorabilmente, libera sali tossici causa del saturnismo. Una malattia molto pericolosa che può portare alla morte. L’animale continua a mangiare ma non metabolizza più l’alimento. In pratica, muore di fame.

Tutti impegnati per l’Aquila, ovvero il dott. Azzaro e l’Ispettore Capo Vitaggio – dice Enrico Rizzi – anche se era il 31 dicembre sono stati tutti molto disponibili e professionali“.

Un impegno in difesa degli animali e della natura che non conosce soste, e feste.  

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