GEAPRESS – Probabilmente un ferita causata dall’elica di un natante. Un incidente che purtroppo può capitare quando veloci scafi solcano la superficie dell’acqua non potendo vedere quello che può esservi pochi centimetri sotto. E’ questa una delle causa di ferimento di tartarughe che, specie nei mesi estivi, quando aumenta il traffico dei natanti, si registra nei nostri mari. L’altra è sicuramente rappresentata dagli ami dei palangari, oltre che dalle catture accidentali. Vi è poi l’ingestione di plastica, scambiata per una preda e la morte nelle reti derivanti.

L’ultima tartaruga marina, appartenente alla specie Caretta caretta, è stata recuperata sabato scorso dalla Guardia Costiera di Marsala (TP). Anch’essa presentava una ferita da trauma nel carapace, ovvero la parte superiore del guscio della tartaruga. Quando è stata osservata, da una imbarcazione che transitava a circa 3,5 miglia a nord ovest di Favignana (TP), era già in serie difficoltà.

Prelevata a bordo è stata così consegnata all’Ufficio Circondariale marittimo della Guardia Costiera di Marsala che ha provveduto a comunicare il ritrovamento, per la successiva visita medico veterinaria, alla locale ASL 9. Constatata la ferita ed approntate le prime cure, l’animale, delle dimensioni di 50×40 centimetri, è stato consegnato al Centro WWF di Lampedusa (AG) che provvederà al recupero fino alla reimmissione in mare. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).