gattino marino
GEAPRESS – Era incastrato con entrambe le zampette fratturate. E’ stato trovato così il gattino di Marino, in provincia di Roma: bloccato tra le grate di una caditoia per l’acqua posta nella pubblica via nei pressi della Stazione.

Gli agenti della Polizia Locale, guidati dal comandante Alfredo Bertini, lo hanno liberato affidandolo poi alle cure del servizio veterinario della Asl Rm H.

«Con il musetto ferito il micio, i cui arti sono risultati poi entrambi fratturati – riferisce l’assessore alle Politiche degli Animali Cinzia Lapunzina – E’ stato liberato grazie alla sensibilità di alcuni cittadini che hanno chiesto la collaborazione della Polizia Locale intervenuta tramite gli agenti Cacciatore e Rinaldi».

Un episodio, quello di ieri ai danni del piccolo animale, che ha suscitato dissenso e disappunto da parte dell’Amministrazione e dei cittadini.

Il Comune di Marino tiene a precisare nella sua nota, come l’intervento del Dipartimento Politiche e Diritti degli Animali sia stato immediato.

Nella vicenda è intervenito anche il Consigliere Comunale Stefano Cecchi che, accorso sul posto, ha documentato l’accaduto con le immagini fotografiche riportate sul suo profilo facebook.

«Speriamo sia possibile recuperare gli arti e vedere il micio ancora correre nelle strade della nostra città» scrive Cecchi che, ringraziando, di concerto con l’assessore Lapunzina i cittadini intervenuti e la Polizia Locale, ha auspicato che quanto accaduto sia di natura accidentale. «Non voglio pensare che qualcuno si sia voluto divertire in questo modo – ha aggiunto Cecchi – non solo per quello che penalmente comporterebbe ma per essere un’azione senza scusanti. Aiutiamo ora il nostro piccolo “Romeo” a riprendersi quanto prima».

A ringraziare per la collaborazione i cittadini e la Polizia Locale anche il sindaco Fabio Silvagni. «Grazie alla sollecitudine e alla partecipazione di tutti, un piccolo animale è stato tratto in salvo e assicurato alle cure del valente servizio veterinario della Asl Rm H. Ora ci affidiamo alla Polizia Locale per la ricostruzione della dinamica, dalla quale auspichiamo emergano caratteristiche di esclusiva accidentalità per l’ accaduto. Altrimenti – chiosa – sarebbe solo la tristezza a velare un episodio, vile, perpetrato senza motivazione alcuna, ai danni di un piccolo essere indifeso».

Il Comune di Marino ricorda come,  nell’anno 2007, sia stato uno tra i primi ad adottare il Regolamento per la Tutela e la Detenzione degli Animali.

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