cuccioli sequestro
GEAPRESS – Sono terminate alle 5.00 del mattino dello scorso martedì  le operazioni di perquisizione eseguite dalla Guardia di Finanza di Mantova su disposizione della locale Procura della Repubblica. Ancora una volta al centro delle indagini, il traffico di cuccioli di cani. Le Fiamme Gialle della Compagnia di Mantova, nel corso dell’intervento eseguito unitamente all’esperto dell’EITAL (Ente Italiano Tutela Animali e Lupo) Antonio Colonna, già noto per indagini di questo tipo, hanno così sequestrato 63 cuccioli, prevalentemente di cani chihuahua. A documentare il tutto anche la troupe di Striscia la Notizia che manderà a breve in onda il servizio.

L’attività, denominata “Operazione Puppies”, è nata a seguito di un esposto presentato proprio da Antonio Colonna. Un nuovo filone di indagini ed un nuovo intervento  portato a segno dall’esperto dell’EITAL. Le indagini si sono poi sviluppate con la perquisizione dell’abitazione di un soggetto che sembrerebbe essere stato dedito all’allevamento di animali. All’interno dei locali la Guardia di Finanza ha rinvenuto cuccioli di cane, prevalentemente Chihuahua, per i quali si sta ora accertando la provenienza. Gli animali, comunica sempre la Guardia di Finanza, erano in alcuni casi distribuiti in gabbie di metallo e stanze chiuse con lucchetti. Sarebbero altresì stati ritrovati numerosi farmaci.

In tutto i militari avrebbero individuato dieci box, una sala ricoveri, due sale parto, oltre che alcune fattrici. Nel corso dell’operazione  un Veterinario dell’ASL di Mantova ha poi verificato lo stato di salute dei cani e l’età degli stessi. L’ipotesi investigativa è che questa potrebbe non essere coincidente con quella rilevata nei libretti.

Sull’entità del presunto traffico ora oggetto di indagine sono aperte tutte le ipotesi. Da valutare anche alcuni libretti sanitari dove sembra che sia stata riportata una data antecedente a quella dei cuccioli. Tutto da verificare, ma che potrebbe far presupporre anche qualcosa di più grande rispetto all’attuale sequestro. In particolare si tratterebbe di una decina di cuccioli che, secondo quanto comunicato dall’EITAL, sarebbero già stati in possesso dei relativi libretti sanitari alcuni già compilati. Proprio questi ultimi hanno attirato l’attenzione degli investigatori che dovranno ora appurare sia la provenienza che la reale corrispondenza ai cagnolini divenuti oggetto di sequestro.

Tutti i piccoli animali sono stati intanto affidati ad una struttura di riferimento dell’EITAL, mentre il titolare dell’allevamento è stato denunciato alla locale Procura della Repubblica per la presunta violazione della convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia nonché per il reato di maltrattamento di animali.

I militari della Guardia di Finanza di Mantova proseguiranno le indagini al fine di ricostruire il traffico illecito dei cuccioli. L’ulteriore ipotesi è proprio quella della provenienza estera, secondo un fenomeno giudicato dagli investigatori in ampia diffusione e che, negli ultimi tempi, ha coinvolto numerosi soggetti del settore, che avrebbero così lucrato sul commercio degli animali anche mediante falsificazione di documenti e connivenze.

Di vera e propria inefficienza della cosiddetta “legge cuccioli”, approvata nel dicembre 2010, parla invece l’esperto dell’EITAL Antonio Colonna. “Ancora una volta – ha riferito Colonna –  è emerso l’ennesimo caso che dimostra l’inefficienza della Legge “cuccioli” e la fragilità dei sistemi di controllo, consentendo traffici di dimensioni poco confinabili e dai profitti milionari“.

I ringraziamenti sono ora rivolti al Colonnello Andrea Pieroni, al Capitano Antonio Rigido ed a tutti gli uomini del Nucleo Mobile della Guardia di Finanza di Mantova tra cui il Maresciallo Claudio Di Marzo. L’Eital, tiene a specificare Antonio Colonna, è al suo decimo sequestro in materia di traffico e commercio illecito di cuccioli. La stessa associazione presenterà istanza alla Procura affinché possano essere rilevate eventuali altre responsabilità non escluse quelle di professionisti, come nel caso di Medici Veterinari già emersi nel corso di precedenti  indagini. “L’EITAL fa appello a tutti affinchè questo sistema debole e disinteressato cambi direzione – ha concluso Antonio Colonna – mostrando interesse nel tutelare migliaia di piccoli cuccioli oggetto di profitti disumani e insensibilità collettiva”.

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