GEAPRESS – Non erano lupi, ma cani, i responsabili dell’aggressione denunciata da un uomo di Maiano di Sant’Agata Feltria, in provincia di Rimini. Lo ha accertato il Comando Provinciale di Rimini del Corpo Forestale dello Stato che sta comunque verificando l’eventuale presenza di lupi nella zona.

A questo proposito il Corpo Forestale tiene a precisare come il periodo invernale, contrariamente a quanto può sembrare, non è sfavorevole per il predatore. Ungulati ed altri animali stremati dal freddo o malati rendono ancora più facile la predazione. I lupi, inoltre, hanno anche a disposizione quelli già uccisi dal freddo. 

Può capitare, ad ogni modo, che seguendo a valle le sue potenziali prede, possa avvicinarsi ai paesi. A tal proposito parrebbe che alcuni branchi siano stati segnalati in vicinanza di centri abitati dell’Emilia Romagna e dell’Abruzzo, ma questo, sempre secondo il Corpo Forestale dello Stato, non significa che il lupo possa attaccare l’uomo. Anzi tale evento, anche in queste circostanze, viene ritenuto altamente improbabile.

Il maltempo, cioè, è per il lupo un’occasione per reperire il cibo. Dell’uomo da aggredire, in altri termini, non gliene importa granché.

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