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GEAPRESS – Intervento del Nucleo investigativo di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) del Comando Provinciale di Lodi del Corpo forestale dello Stato che, lo scorso 19 maggio, ha provveduto a segnalare all’Autorità Giudiziaria due persone.

I Forestali, intervenuti nell’ambito comunale di Cornegliano Laudense (LO), hanno formalizzato la denuncia ipotizzando il concorso per i reati di “Detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze” e di “Opere realizzate in assenza di permesso di costruire”.

Secondo gli inquirenti gli indagati avrebbero detenuto quattordici Pony, tre Asine, un Mulo ed un gatto  all’interno di una struttura abusiva che agli atti dell’indagine risulterebbe  non possedere alcuna autorizzazione e non essere censita dall’ASL. Gli stessi locali sono stati rilevati come  privi della dovuta sorveglianza sanitaria e dell’assistenza Medico Veterinaria, nonché del previsto registro di stalla.

Condizioni igienico-sanitarie scadenti, sempre secondo la Forestale che ricollega il tutto al mancato rinnovo delle lettiere, all’assenza di vasche di  raccolta liquami e deiezioni e alla scarsissima disponibilità di acqua, ridottissime superfici aero illuminanti e spazi non adeguati tali. Così limitati, riferisce sempre la Forestale, da non permettere agli equidi un regolare esercizio fisico.

Le condizioni di salute generali degli animali erano comunque accettabili, sebbene si evidenziassero  segni di reclusione prolungata quali la smisurata e anomala crescita dello zoccolo, fiaccature provocate da capezza permanente e incuria del grooming. A questo si aggiungeva l’assenza nel complesso di spazi destinati al pascolo e alle necessarie movimentazioni quotidiane degli animali detenuti.

Una situazione che sarebbe risulta aggravata dal fatto che molti animali sono stati rinvenuti legati con brevi catene che impedivano i movimenti naturali negli stalli, peraltro già del tutto insufficienti. Inoltre, la maggior parte di loro non risultava accompagnata dal proprio documento di riconoscimento né da microchip né di qualsiasi documentazione giustificativa della detenzione. Sui pochi documenti rilevati, non sarebbe stata presente alcuna vaccinazione ricevuta né tanto meno il test di Coggin.

All’interno della struttura vi era inoltre un gatto di colore rosso tigrato meticcio, rinchiuso all’interno di una ridottissima gabbia metallica tale da impedire lo svolgimento di una regolare attività di movimento e socializzazione.

Gli uomini del Corpo forestale, dopo aver fatto sottoporre tutti gli animali ad accurate verifica sullo stato di salute degli animali ivi ricoverati da parte dei medici del Dipartimento Veterinario dell’ASL di Lodi, hanno proceduto al sequestro penale di diciotto equidi e del gatto nonché della strutture atta al ricovero dei predetti animali.

Gli animali, al fine di non protrarre simili condizioni di detenzione, sono stati affidati, in custodia giudiziale gratuita alle Associazioni Progetto Islander no profit – per gli equidi  – e, per il felino, all’Associazione A.DI.CA. Onlus – Associazione per la difesa del cane che hanno altresì provveduto al trasporto all’interno di appositi mezzi autorizzati.

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