GEAPRESS – E’ tornata ad essere come l’aveva fatta madre natura. Nella sua semplicità il colore nero e le strisce bianche degli aculei, ne fanno un animale elegante e un poco misterioso. Questo anche per le sue abitudini prevalentemente notturne.

Eppure il primo maggio scorso, quando è stata recuperata dai volontari della LIPU del CRUMA di Livorno, l’ ospedale specializzato nel recupero della fauna acquatica (e non solo), la povera Istrice era invasa dai vermi. Erano centinaia, ricordano i volontari, ed avevano attaccato già da tempo le ferite da morso, forse procurate da altri Istrici. Sta di fatto che senza la LIPU, intervenuta congiuntamente alla Polizia Provinciale di Livorno, quel povero Istrice sarebbe sicuramente morto. Mosche a parte, le ferite lo ricoprivano interamente ed alcune di esse erano molto profonde. Terapia antibiotica, pulizia delle ferite ed un’alimentazione accurata hanno però consentito al povero animale di riprendersi completamente e potere così tornare alla sua natura.

Un rilascio iniziato timidamente e poi concluso con una corsa veloce nel folto della macchia. L’Istrice ha prima timidamente annusato tutto quanto aveva intorno. Poi, riconosciuto il suo ambiente, ha deciso che era venuta l’ora di riprendersi quello che gli è sempre appartenuto. Le località boscate di Guasticce, in provincia di Livorno. Sicura di sé, ha poi fatto perdere velocemente ogni traccia, all’interno della macchia.

Ad oggi è uno dei mille protagonisti dei soccorsi compiuti dall’inizio dell’anno dal Centro CRUMA della LIPU di Livorno. Una volta accolti dal Centro, che GeaPress ha deciso di aiutare offrendo la possibilità di effettuare una donazione, gli animali vengono visitati dal Direttore Sanitario del CRUMA. E’ il Direttore Sanitario dott. Renato Ceccarelli, infatti, a decidere le terapie, occupandosi, in sinergia con i volontari, della gestione degli ospiti. Ogni apporto umano al Centro ha le sue direttive tra le quali quelle specialistiche offerte dai Veterinari volontari.

Animali di tutte le taglie. Dai grandi aironi cenerini, al piccolo usignolo di fiume, fino alla curiosa Istrice che non ha mancato, per il periodo della sua permanenza nel Centro, di suscitare le attenzioni di tutti gli operatori. Una sorta di mascotte, ma con gli stessi diritti di tutti gli altri ospiti. Fino al diritto ultimo, quello più importante. Il diritto alla vita ed alla libertà. E pensare che, nonostante la legge che le tutela, c’è ancora chi se la mangia!

Per chi volesse aiutare i volontari del CRUMA, GeaPress mette a disposizione una pagina dedicata. Il loro intervento è prezioso per la protezione della natura e degli animali.

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