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GEAPRESS – Mercoledì sera una task-force composta da volontari del gruppo anti maltrattamento ENPA, agenti della Polizia Locale ed un veterinario dell’Asl hanno effettuato un intervento nel comune di Limbiate (MB) su un  presunto caso di maltrattamento in danno ad un cucciolo di cane.

Numerose le segnalazioni che indicavano presso una abitazione la presenza di tre cani liberi nel giardino e di un cucciolo legato a una corda di circa un metro e mezzo di lunghezza e senza alcuna protezione dalle intemperie.

Si trattava di una femmina incrocio di Spinone di circa sette mesi, la quale, stante quanto riportato dall’ENPA, non avrebbe avuto né cuccia né una tettoia per ripararsi dal sole. Il tutto con l’aggravio dei violenti acquazzoni di questi giorni. Stante quanto comunicato dai volontari, la situazione non sarebbe mutata neanche il 24 giugno scorso, quando  si è abbattuto il nubifragio che ha messo in ginocchio la Brianza.

I proprietari, rintracciati dopo giorni, si sarebbero giustificati dicendo di essere spesso assenti per lavoro e di aver legato il cane perché, essendo molto esuberante, oltre a procurare danni al giardino, scappava frequentemente.  La squadra intervenuta li ha così convinti  a cedere il cane e ha fornito alcune indicazioni e prescrizioni per migliorare la gestione degli altri tre  liberi nel giardino.

I volontari dell’ENPA brianzolo eseguiranno dei sopralluoghi periodici per monitorare la situazione, mentre all’esame è la possibilità di una denuncia.  La cagnolina è ora in buone condizioni di salute. Attende ora una nuova famiglia presso il canile Fusi di Lissone (MB) in via Industrie 70 (tel. 039 480732), il canile di competenza per il comune di Limbiate.

ENPA ringrazia gli agenti della Polizia Locale di Limbiate  per la sensibilità e la disponibilità dimostrata, il servizio veterinario dell’ASL e i cittadini che hanno segnalato la situazione permettendo una felice soluzione del caso.

ENPA sottolinea quanto l’ingresso di un nuovo cane in famiglia – e soprattutto di un cucciolo – debba essere fatto con coscienza e senso di responsabilità. È un atto che comporta un grosso impegno in termini di tempo, cure, educazione e denaro. Non va quindi fatto con leggerezza e nessun animale deve mai essere acquistato o adottato per “far giocare i bambini”: facilmente farà la fine di un qualsiasi giocattolo dimenticato in un angolo una volta passato l’entusiasmo.

Un cane tenuto in giardino o in cortile, inoltre, deve avere sempre un riparo – una cuccia idonea pulita adeguata alla sua taglia e mantello che lo ripari dalla pioggia e dal sole – ed accesso perenne all’acqua, in un’area spaziosa a prova di fuga.

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