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GEAPRESS – Una vicenda che ha tenuto per non poco tempo con il fiato sospeso gli animalisti libanesi. Un gatto, inizialmente creduto randagio, che presentava una orrenda ferita al collo. Si era supposto un trappolamento che andava però subito risolto. Il grosso gatto, ormai ridotto pelle ed ossa, non riusciva più a mangiare. Tante preoccupazioni e mille messaggi arrivati all’associazione Animals Lebanon che aveva diffuso la notizia.

Tre i tentativi messi in atto per prendere il micio Star, questo il nome  dato dagli animalisti. Infine è andato in porto quello di Terek e Sara. Grazie a loro è stato possibile provvedere alle primissime cure e decidere poi per l’inevitabile intervento chirurgico.

Tanto in profondità era penetrato il misterioso inghippo che per potere determinare l’esatta natura si è dovuto attendere l’estrazione. Infine la scoperta: un laccio da scarpa. Per quanto incredibile possa sembrare, qualcuno lo  aveva stretto  al collo. Un nodo fortissimo che ha rischiato di far morire di fame e di sete, ancor prima di una infezione, il grosso gatto.

Del suo originario peso non era peraltro rimasto granchè traccia. Appena un chilo e mezzo. Quello che importa, però, è che il gatto sia ormai salvo, sebbene la completa  guarigione  è ancora distante.  I ringraziamenti sono tutti per Terek e Sara e per l’associazione che ha seguito l’intera vicenda. Star è ora affidato alle cure di Animals Lebanon.

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