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GEAPRESS – Era il primo cane che si notava entrando nel Rifugio lo Scodinzolo di Palermo. Uno dei tanti, ma ognuno con la sua storia, il suo carattere, i suoi affetti. Cani da combattimento abbandonati o fatti trovare da personaggi a dir poco ambigui ma forse, ancora con un nocciolo di umanità nel cuore.

Poi, una sera dell’inverno 2010, qualcuno venne ad abbandonare Leo. Una notte piovosa, che schiacciò il soffice manto bianco come uno straccio appena uscito dal secchio.

Così venne trovato dai volontari. Legato al cancello del Rifugio con una corda che non permetteva movimento.

Mastodontico, il maremmano Leo non aveva motivo di temere nessuno. Eppure, per almeno uno anno, i volontari hanno dovuto affrontare un lungo percorso per riconquistare la fiducia del grande cane. Non avrebbe mai fatto del male ad una mosca e, alla vista dell’uomo, metteva subito la coda tra le zampe. L’unico momento di tensione era rappresentato dalla vista di un bastone. Bastava avvicinarsi per le pulizie, e già all’apparire della scopa Leo era terrorizzato.

Otto anni di cane, quando è stato abbandonato. Chissà cosa deve aver visto nella sua precedente vita. Grande e grosso ma con il terrore dell’uomo. Incapace di reagire con la sua indole docile e pacifica.

Aveva scelto un lato ombreggiato del Rifugio. Appena veniva aperto il box, Leo scambiava qualche salutino con gli altri cani e andava ad appisolarsi sotto gli alberelli.

All’ultima chiamata, quella per rientrare nel box, Leo non ha risposto. E’ rimasto immobile sotto i suoi alberi. Tranquillo e disteso senza più paura dell’uomo. Se ne andato via senza far notare nulla. Il Veterinario ha parlato di un probabile problema cardiaco mai manifestatosi, ma Leo, in realtà, sembra essersi congedato senza far pesare nulla.

Leo è rimasto nel Rifugio Lo Scodinzolo fino a sabato scorso. In un certo senso è ancora lì, impossibile scordarlo. Il primo ad apparire e l’ultimo ad entrare nel box. Un nuvola bianca, che ha vissuto dignitosamente gli ultimi quattro anni della sua vita.

Uno dei tanti, come Martina, Nerone, Napoleone, Benzinella e tanti altri che rimangono, però, ognuno con un posto particolare nel cuore dei volontari. A loro i cani devono tutto; nessun contributo pubblico e nessuna campagna di raccolta per trovare i fondi necessari al mantenimento quotidiano del Rifugio.

Per questo, se vuoi, puoi aiutare gli amici di Leo  tramite una ADOZIONE A DISTANZA, oppure un LIBERO CONTRIBUTO ricordandoti di specificare la causale “LO SCODINZOLO”.

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