GEAPRESS – Con l’arrivo dei tepori riprendono a fare capolino nelle cronache dei giornali i timori dei contaggi della Leishmania. Un malattia della quale si sa praticamente tutto, così come curarla. Sebbene il responsabile sia un protozoo a prendersi tutte le (ingiustificate) invettive è il cane. Eppure la sua presenza è, ancora una volta, di aiuto all’uomo. Lui, il cane, è a sua volta la vittima preferita di un insettino (che veicola nel sangue il famigerato protozoo) che solo occasionalmente punge l’uomo. Il cane, non contagia proprio nessuno, anzi si becca pure il flebotomo che da qualche parte andrà comunque. A mettere tutti nei guai sono solo le femmine del nostro insettino che possono punzecchiare anche animali diversi dal cane. Preferiscono l’oscurità dei luoghi caldi ed umidi. In pratica quasi tutte le coste italiane da maggio ad ottobre e le zone collinari sotto i 900 metri. In inverno va a farsi un riposino in uno dei tanti posti a lei congeniali.

In altri termini la malattia ha qui da noi il luogo ideale per non potere (mai) essere sconfitta. Mettiamoci, dunque, il cuore in pace ed impariamo a conviverci con il minor danno possibile. Lasciamo ai pochi provvedimenti senza senso il desiderio di sbarazzarsi dei cani, ancora una volta vittime dell’ignoranza e crudeltà umana.

Ma cosa deve farsi esattamente?

Sull’argomento, inviando un quesito ad Amico Vet (la rubrica di GeaPress curata dai Medici Veterinari Roberto Francesco Assenza ed Enrico Moriconi – vedi Rubrica -), interviene una nostra lettrice di Sorrento. Lucia, questo il nome della lettrice, è preoccupata per le conseguenze …. in termini di pace familiare. Questo a seguito di una insolita Ordinanza anti leishmania di un Sindaco della Campania. In particolare, oggetto della discussione, è la presunta obbligatorietà di trasferire il cane malato fuori il territorio comunale ed adempiere ad una serie improbabile (sotto il profilo dell’efficacia) di adempimenti. Un mastodontico disciplinare, utile, forse, a sbarazzarsi del cane.

Il Sindaco – interviene il dott. Roberto Francesco Assenza – non può ordinare alcun trasferimento. Questo anche alla luce del fatto che la Regione Campania ha disciplinato un protocollo di intervento anti Leishmania“.

Semplici adempienze già da tempo portate a conoscenza di tutti i Veterinari, sia liberi professionisti che della pubblica amministraizone. Dovrebbero saperlo anche i Sindaci, che pure sono autorità sanitaria locale…

Anche la Campania – spiega il dott. Assenza – è area endemica per la malattia, ma oggi, con i mezzi di prevenzione ed i farmaci, si può tranquillamente tenere a bada la malattia“.

Niente fobie contro i cani, dunque, e niente guerre in casa su come intervenire. E’ già tutto previsto e per saperlo, basta rivolgersi al Veterinario. Appare chiaro, però, considerato che la malattia è a carattere endemico (ovvero c’è e dobbiamo tenercela, grazie al nostro flebotomo punzecchiatore) che un periodico esame del sangue del nostro cane, così come prevedone le linee guida della Campania, è cosa necessaria. La terapia costa poco ed eviterà ulteriori problemi. La Leishmania, infatti, se presa in tempo è ancor più facile da curare, ma ad ogni modo non è più un problema insuperabile. La stessa eutanasia, poi, è una eventualità remota, anche se, quando di mezzo ci si mettono le pubbliche amministrazioni, il caldo che fa tanto bene al flebotomo non è detto che ad altri causi lo stesso effetto.

Per la risposta esaustiva del dott. Francesco Roberto Assenza, clicca qui.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).