GEAPRESS – Ha rischiato di morire una volta che, molto probabilmente, è rimasta impigliata in un rete da pesca. Coccinella, così è stata chiamata, è una grossa tartaruga marina Caretta caretta, di un metro di lunghezza e 43 chilogrammi di peso. Galleggiava al largo di San Foca, in provincia di Lecce, dove è stata notata da alcuni diportisti che hanno allertato la Capitaneria di Porto. Recuperata non senza difficoltà, Coccinella è stata affidata la Centro recupero tartarughe marine del Museo di Calimera (LE).

Il motivo per il quale Coccinella galleggia sempre, è dovuto all’apnea forzata che probabilmente ha dovuto subire a causa della rete. Le tartarughe marine infatti, variano la profondità di immersione grazie ai polmoni. Quando rimangono bloccate sott’acqua, esaurita la scorta d’aria, iniziano ad inspirare acqua. Evidentemente Coccinella è riusciuta lo stesso a raggiungere la superficie, ma ormai si era instaurato un quadro patologico ai danni dell’apparato respiratorio. Ciò ha alterato non solo la sua capacità di immergersi e risalire, ma anche la stessa capacità di mantenere un assetto corretto in acqua.

Coccinella ha già iniziato la terapia – ha dichiarato Chiara Caputo, della Rete TartaSalento che si occupa proprio del recupero delle tartarughe – Fortunatamente la sua prognosi è positiva e molto presto potrà tornare nel mare del Salento“.

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