carrozze
GEAPRESS – Forse affascinanti per i turisti ma il prezzo più alto lo pagano i cavalli. E’ questo il pensiero della Lega Nazionale per la Difesa del Cane sull’uso delle carrozze “con qualsiasi condizione climatica, sia quando ci sono freddo e pioggia“.

Gli animalisti sottolineano la probabile origine di questi cavalli, ossia l’attività agonistica, e poi la “condanna” a concludere la carriera e la loro infelice esistenza al servizio dei turisti. Sull’uso in generale delle carrosse, sottolinea la Lega Difesa del Cane, si leggono notizie di cavalli colpiti da malori a causa degli sforzi incredibili a cui sono sottoposti in termini di durata e di mole di lavoro, anche nelle giornate più torride e nelle condizioni più disagevoli, nel traffico cittadino e su pavimentazioni che danneggiano i loro zoccoli e le loro articolazioni.

Purtroppo – riporta la nota della Lega Difesa del Cane – le norme a tutela di questi fantastici e intelligentissimi animali, già di per sé carenti, vengono spesso disattese e raramente le istituzioni intervengono per garantire il minimo benessere richiesto dalle leggi in vigore, avallando di fatto una serie di comportamenti lesivi per i cavalli che hanno avuto la sfortuna di finire tra le mani di chi li sfrutta come se fossero oggetti da cui trarre il massimo profitto con il minimo sforzo“.

Nello specifico di Firenze, invece, viene rilevato il grande punto di riferimento culturale per il nostro Paese “ed è desolante constatare che nel 2016 continui a promuovere una “tradizione” che va contro la cultura del rispetto della vita e del benessere di esseri senzienti che hanno una loro dignità e sensibilità“. Per questo motivo Piera Rosati, Presidente di Lega Nazionale per la Difesa del Cane, ha scritto una lettera al Sindaco del capoluogo toscano, Dario Nardella, chiedendo che Firenze diventi un esempio per tutte le altre città “abolendo questa insensata e crudele usanza e mettendo fine alle sofferenze di queste straordinarie creature“.

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