GEAPRESS – Rischia di precipitare la situazione del Rifugio della Lega Nazionale Difesa del Cane di Paganica in provincia di L’Aquila. Le scorte di cibo sono sufficienti ancora per cinque giorni ed il problema è tutto nella praticabilità delle strade. Il grossista, poi, si trova nelle Marche. Anche questa regione, però, ha seri problemi con il maltempo.

Nessuna autorità preposta ha intanto potuto rispondere all’appello dei volontari della Lega Difesa del Cane di Paganica (vedi articolo GeaPress). La Regione Abruzzo è in piena emergenza ed evidentemente nei piani della protezione civile non rientrano tali priorità che rischiano, però, di mettere a repentaglio non solo i 400 cani ospiti del rifugio, ma anche gli stessi volontari che debbono raggiungere i luoghi superando una barriera di neve che ha ormai superato il metro di altezza.

Prova ne sia lo stesso incidente, per fortuna senza conseguenze, nel quale è incorso un ruspista. Il mezzo, messo a disposizione da un privato, è riuscito infine a raggiungere i luoghi e ad abbassare il livello della neve in strada. Solo ieri, tutti i cani hanno potuto mangiare. Cosa che non era stata possibile nella giornata di sabato. L’intero rifugio si presentava, infatti, sommerso dalla neve. I volontari hanno dovuto percorrere due chilometri e mezzo a piedi attraversando la muraglia bianca. Poi il rifugio. Tutte le porte dei box erano bloccati dalla neve, i corridoi sommersi ed impraticabili. La Lega Difesa del Cane, attingendo ai propri fondi destinati al sostentamento degli animali, ha così acquistato una turbina ed i corridoi sono tornati praticabili. Quanto è bastato per aprire le porte dei box e provvedere alla distribuzione del cibo.

Stamani, infine, lo sgombero della strada che conduce al rifugio. L’azienda municipalizzata del Comune è intervenuta con un mezzo cingolato per rendere di nuovo accessibile la strada del rifugio. L’emergenza più grossa, oltre al cielo che promette altra neve, è allo stato attuale il rifornimento del cibo.

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