gatto timo trasportino
GEAPRESS – Di lei si sa solo quanto pubblicato dai giornali. Sama, 24 anni, forse proveniente dal Sudan. Allo sbarco nel porto di Lampedusa, appena si sono accorti del suo “segreto”, ha iniziato a piangere a dirotto. Tanta disperazione, accumulata nelle lunghe settimane di viaggio e la speranza di arrivare in Europa con il suo gattino. Per lui aveva predisposto un trasportino nuovo e ricco, per quanto possibile, di confort.

Poi, allo sbarco, il gattino è stato scoperto. Le è stato tolto subito per motivi sanitari; non sarebbe potuto entrare in Italia e per il micetto (inizialmente, nei giornali, era stato riferito che trattavasi di una femmina di nome Lola) si prospettava la strada della soppressione. Sul posto, per fortuna, c’era il Sindaco di Lampedusa Giusy Nicolini. Sempre in prima linea, come tanti Lampedusani che, anche in quest’ultima emergenza, non si stanno tirando indietro.

Sama è circondata dagli addetti all’accoglienza. Sembra che tra le lacrime ripetesse il nome del gatto, ma in realtà nessuno sa con esattezza il vero nome; forse, “Timo”. Cercano di tranquillizzarla,  ma Sama continuava a piangere. Il Sindaco, nel frattempo, parla con gli operatori, si contattano le autorità sanitarie, il futuro del gattino è appeso ad un filo. Giusy Nicolini insiste ed alla fine si decide per la quarantena.

Quel gattino è un pezzo della sua vita – riferisce Giusy Nicolini a GeaPress – Ho visto ancora una volta tanta disperazione accompagnata da altrettanta dignità. Quella ragazza ha sempre pensato al suo gattino, agli affetti più cari, alle foto di parenti e amici che aveva con sé. Lampedusa è piena di tante belle persone e anche in questa occasione non sono stata sola. Il gattino adesso è salvo, ma vorrei che la ragazza venga tranquillizzata, mostrandole le foto del gattino”.

Ma dove sono ora Sama e il suo gattino?

Lo sbarco è avvenuto l’altro ieri sera ed è stato operato dal pattugliatore britannico “Protection”. Il gruppo di migranti, già ieri mattina, è stato trasferito, forse a Crotone. Qui, però, non è stato possibile sapere di più. “Stanno poco – ha riferito un operatore che non ha voluto specificare il nome – Potrebbe essere stata trasferita“.

Il gattino, nel frattempo, è stato preso in consegna per la quarantena. Il posto, però, non viene rivelato. A farci sapere del suo stato di salute è Elettra Cirillo, volontaria dell’associazione  Nova Dog, che a Lampedusa si occupa dell’assistenza dei randagi. Il micetto sta bene, è giovane ed è stato sicuramente trattato molto bene – riferisce Elettra Cirillo a GeaPress – Questo nonostante il lungo viaggio nel corso del quale la ragazza ha pensato veramente a tutto. In quelle condizioni deve essere stato un sacrificio enorme. Ho sentito dire che lo ha dovuto nascondere”.

Il micetto, nel frattempo, si è ben adattato alla nuova struttura. Mangia con pieno appetito ed è molto giocherellone. Nel corso del suo viaggio, deve avere ricevuto quante più attenzioni possibili.

Il trasportino era  molto pulito e comunque di un modello confortevole – aggiunge Elettra Cirillo – Ho trovato pure una siringa con dei resti di cibo; forse serviva a nutrirlo quando la ragazza ha dovuto nasconderlo. Penso a loro, alle persone che arrivano con gli sbarchi.  Mi auguro che alla ragazza sia mostrato questo articolo, che possa vedere le fotografie del suo gatto. Avrei voluto incontrarla e tranquillizzarla; mi piacerebbe sapesse che al suo gattino stiamo pensando  noi. Faccio un appello al Centro di Crotone: rintraccino la ragazza per mostrarle le fotografie“.

Timo, intanto, si gode tranquillo i tepori di quella che è già l’estate lampedusana. Tutto, a Lampedusa, è pronto per accogliere i turisti. Da quest’anno c’è anche Timo anche se, forse in Calabria, c’è chi lo vorrebbe subito con sé.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati