timo gatto lampedusa
GEAPRESS – Nuova giornata di quarantena per Timo, il gattino di circa un anno di età trovato a bordo del pattugliatore inglese che, tre giorni addietro, ha sbarcato a Lampedusa un gruppo di migranti.

Il micetto apparteneva ad una ragazza proveniente, forse, dal Sudan. Appena ha saputo che le sarebbe stato tolto ha iniziato a piangere disperata (vedi articolo GeaPress). L’intervento del Sindaco di Lampedusa Giusy Nicolini ha evitato il peggio, dal momento in cui per il povero Timo si prospettava la strada della soppressione. Il micio è ora in quarantena.

Di Sama, la ragazza che lo aveva amorevolmente accudito per tutto il viaggio, non si hanno ancora notizie. Da ieri, infatti, in molti hanno cercato di capire in quale centro di accoglienza fosse stata trasferita. A Crotone, dove in un primo momento si pensava potesse trovarsi, sono oggi arrivate numerose telefonate di giornalisti e conduttori di trasmissioni televisive. Tutti volevano sapere di Sama, ma non è semplice risalure ad un singolo migrante quando ogni giorno gli sbarchi si susseguono con ritmi incalzanti. A Crotone, come confermato anche oggi ad alcuni giornisti che si sono messi in contatto, i migranti possono rimanere per pochissimo tempo. Sama, ammesso che sia stata portata in quel luogo, potrebbe già essere altrove.

Si è poi sparsa la voce che quel gruppo di migranti era ospitato presso un Comune della costa meridionale siciliana. Subito è partita la ricerca. Telefonate anche ai Carabinieri e Polizia Municipale ma anche qui, niente da fare. Il desiderio dei Lampedusani di potere tranquillizzare la ragazza che avevano visto piangere sul molo, non è stato ancora esaudito. In compenso, però, sono arrivate inaspettate richieste di “adozione” del gattino da parte di alcune associazioni anche a carattere nazionale. Un fatto che ha un po’ indispettito i volontari di Lampedusa i quali, in maniera piuttosto secca, hanno risposto di essere (finita la quarantena) perfettamente in grado di accudire nelle migliori condizioni il piccolo Timo.

A Lampedusa, peraltro, già da alcuni mesi si sta portando avanti un progetto all’avanguardia di sterilizzazione  e microchippatura dei cani randagi. Ad  occuparsi dell’intervento, oltre al Comune, è l’associazione Nova Dog ed i Veterinari dell’ASP di Palermo, Francesco Francaviglia e Sebastiano Lombardo.

Siamo loro molto grati per l’intervento su Lampedusa – riferisce a GeaPress Elettra Cirillo, responsabile dell’associazione Nova Dog – Anche a Lampedusa il problema del randagismo si sente, ma siamo ben seguiti e speriamo di potere fornire risultati che potrebbero costituire un importante riferimento nazionale”.

Intanto, Timo, resta in quarantena nell’isola. Finito questo periodo e nella malaugurata ipotesi non si riesca a rintracciare Sama, rimarrà a Lampedusa dove già in tanti chiedono notizie.

Spero che si stia faccendo il possibile – aggiunge Elettra Cirillo – Capisco l’enormità del problema che si sta affrontando, ma di quello sbarco è noto tutto. Vorrei che la ragazza fosse almeno tranquillizata. Al gattino stiamo pensando noi ma speriamo vivamente che un domani possa riaverlo con sé”.

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