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GEAPRESS – E’ stato trovato sopra un cumulo di immondizia all’interno di un casolare nelle campagne di Lamezia Terme (CZ). Un cagnetto pelle ed ossa divorato da una malattia delle pelle. Forse, quel cagnolino, era nel casolare già da qualche giorno e di certo, in quella stessa spazzatura, aveva trovato il suo nutrimento.

Ad occuparsi di lui sono ora i volontari del Rifugio Fata fondato nel 2004 e gestito dall’omonima associazione presieduta da Francesca Scerbo.

Sono i volontari del rifugio, interamente autofinanziato, che si stanno prendendo cura del piccolo Lucky il quale, contrariamente all’aspetto generale, dimostra comunque una notevole vitalità. “Siamo fiduciosi per il suo futuro – riferisce a GeaPress Martina Costanza, volontaria del rifugio – mangia con appetito i croccantini ed è abbastanza vispo da alleviarci almeno questa preoccupazione. Per il resto – aggiunge la volontaria – stiamo provvedendo alle analisi e forniremo tutto quanto sarà necessario“. Una situazione che, come al solito, i volontari affrontano da soli, contanto sulle proprie forze e su chi vorrà aiutarli.

Non è la prima volta che al rifugio sono arrivate storie tremende come quella di Lucky. Occhi disperati che sanno  di abbandono ed incuria. Vicende tristi andate a buon fine solo grazie all’aiuto disinteressato dei volontari.

Sul  piccolo Lucky sono ora dirette le attenzioni dei volontari. Per lui  una morbita cesta ben imbottita per difenderlo sia dal freddo ma anche dai possibili danni alla pelle.

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