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GEAPRESS – Una giovane volpe “spezzina” entrerà nel circuito di educazione ambientale del Corpo Forestale dello Stato presso la Riserva Naturale Statale dell’Orecchiella, a San Romano Garfagnana (LU).

La piccola femmina di volpe, che oggi ha circa sei mesi, era stata consegnata nel maggio scorso dagli agenti della Provincia alla Clinica veterinaria Haziel di S. Stefano Magra. La sua situazione si era dimostrata da subito critica sia per lo stato di indigenza data la tenera età (circa trenta giorni) sia per le ferite infette che riportava, forse provocate anche dall’aggressione di altri predatori.

L’intervento dei medici veterinari della Clinica ha fatto in modo che il cucciolo si salvasse, ma la continua doverosa assistenza medica ha contribuito all’imprinting del cucciolo, cioè alla modifica del suo “naturale” rapporto con l’uomo. In altre parole l’animale non riconosce l’uomo come una minaccia, un predatore da cui fuggire, ma semmai come una risorsa, un amico di cui fidarsi e da cui dipendere.

Si è quindi reso necessario, informa sempre la Forestale, trovare una sistemazione che riuscisse a contemperare allo stesso modo le esigenze normative di tutela della fauna selvatica e le esigenze di Pina (questo è il nome scelto per la piccola), cioè di un animale “esteriormente” selvatico, ma che si comporta e “crede” di essere domestico, e che ha quindi oramai la necessità di un contatto con la specie che l’ha cresciuta. Infatti una ipotetica reintroduzione in natura di un animale selvatico con una storia simile sarebbe come una condanna, non avendo sviluppato e affinato nel corso dei mesi nessun istinto silvestre né di predazione né di difesa.

In questo senso, l’Ufficio per la Biodiversità del Corpo Forestale dello Stato ha colto immediatamente l’opportunità di ospitare un soggetto che potrà contribuire all’incremento di “coscienza ecologica” a tutti coloro che visiteranno la Riserva Naturale Statale dell’Orecchiella, sia dal punto di vista della conoscenza della biologia di specie sia dal punto di visto degli equilibri interspecifici e della varie specie con gli habitat naturali.

Dopo un primo periodo di acclimatazione ed ambientamento nel Centro Faunistico Bieri (Pieve Fosciana), in primavera l’ambiente naturale che la accoglierà sarà costituito da un altopiano, ricco di corsi d’acqua e di sorgenti, dominato dal massiccio calcareo della Pania di Corfino (m.1603), inconfondibile per la forma arrotondata che emerge dai boschi e che richiama visivamente le vicine Alpi Apuane. Il centro visitatori della Riserva Naturale ha anche altri recinti faunistici che ospitano cervi, mufloni, galli forcelli e caprioli, nonché il recinto degli Orsi (che permette di avvicinare i plantigradi, separati dai visitatori da una robusta struttura).

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