asinello morto
GEAPRESS – Dovrà rispondere del reato di maltrattamento di animali aggravato dalla morte di due di essi. Questo dopo che il suo allevamento in provincia di La Spezia è divenuto oggetto di  intervento del Corpo Forestale dello Stato, Comando Stazione di Sarzana, in collaborazione con il Servizio Sanità animale dell’ASL 5. L’allevamento,  è stato poi posto sotto sequestro.

Secondo quanto reso noto dagli stessi inquirenti gli animali non sarebbero stati in grado di potersi nutrire oltre che vivere in condizioni tali  da non potere neanche nutrire la prole. Due di loro, sono  stati trovati morti. Un asinello di appena un mese  sarebbe morto di stenti davanti alla madre. Il motivo potrebbe essere ricollegabile all’impedimento ad allattare a causa della restrizione fisica dei luoghi.

Vacche stipate in  angusto recinto, in costrizione l’una con le altre e con il letame sino al ginocchio. Questo quanto risulterebbe ai primi rilievi investigativi che hanno altresì evidenziato come una di esse sarebbe stata impossibilita a muoversi perchè legata ad un palo di legno con gli arti anteriori attorcigliati intorno alla corda.

Un asino era inoltre legato ad un albero di castagno, sotto al sole e in prossimità di un dirupo, con una corda al collo. Sempre il Corpo Forestale dello Stato sottolinea come, nel caso di caduta nel dirupo, l’animale sarebbe finito di certo  impiccato. Nei luoghi era presente un vitellino apparso rinchiuso in un piccolo lacale definito “fatiscente”, oltre che privo della possibilità di potersi nutrire adeguatamente.

Nel complesso le condizioni igieniche rilevate nel corso del sopralluogo sarebbero apparse pessime sia per la presenza di animali morti sul terreno sia per il degrado generale della struttura. Inoltre le unghie degli zoccoli degli asini, vista l’impossibilità di deambulare e di consumarsi in via naturale, erano cresciute in modo abnorme, provocando forte dolore e tendinite agli arti.

Gli animali sono stati immediatamente sottratti al responsabile e sono stati trasferiti (con le cautele del caso, vista la debilitazione degli stessi) presso un’azienda agricola della zona dove sono stati subito sottoposti alle necessarie cure.

L’esame dei registri di stalla avrebbe inoltre evidenziato come alcuni animali, pur risultanti in carico nel registro, non erano presenti nell’”allevamento”. Il sospetto è che gli esemplari trovati morti potessero non essere gli unici. Sono pertanto in corso le indagini per conoscere il destino degli animali. mancanti.

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