GEAPRESS – Che fine ha fatto la mucca Teresa? Per la mucca bianchina che lo scorso maggio (vedi articolo GeaPress) provò ad attraversare a nuoto lo Stretto di Messina, potrebbe a breve prospettarsi una soluzione diversa da quella dell’allevamento dove, prima o poi, sarebbe finita macellata.

Ancor prima della fine del mese, grazie all’intervento dell’ENPA, dovrebbe essere trasferita in una struttura non molto distante dai luoghi dell’epica nuotata. Una struttura che non è un allevamento, assicura Mariella Casablanca, la ragazza che fu testimone del tentativo di fuga di Teresa e che da allora è diventata vegetariana (oltre che ad essersi intestardita nel trovare una soluzione per Teresa).

Sarebbe finita macellata – dice Mariella a GeaPress – e questa idea, dopo che l’ho visto tirare a riva, non mi dava pace. Di andare in allevamento non ne voleva proprio sapere. Ha fatto di tutto per liberarsi ed ho pensato di poterle fare realizzare il suo sogno“.

Mesi di lunghe trattative e colpi di scena. Prima la brucellosi nell’allevamento. Fatto questo che pregiudicava ogni trasferimento. Poi la scoperta che la malattia non era nel gruppo di mucche dove viveva Teresa, di fatto isolate dalle altre. Infine il prezzo imposto dall’allevatore. Quando tutto sembrava risolto e si prospettava già una possibilità di trasferimento, sebbene oltre lo Stretto di Messina, ecco l’ennesimo colpo di scena. La mucca Teresa è in attesa, … in dolce attesa. Di nuovo estenuanti settimane di trattative che, infine, si sono risolte grazie all’interessamento dell’ENPA intervenuta addirittura con la sua Presidente Nazionale Carla Rocchi.

Sono molto felice – dice Mariella Casablanca – e mi piacerebbe che la storia di Teresa potesse servire a fare conoscere la storia di tante altre mucche. Di sicuro non la perderò mai di vista. Il caso ha voluto che si sia trovata una destinazione molto vicina a dove abito“.

Perchè Teresa? Innanzi tutto, perchè si è tuffata nelle acque di Santa Teresa di Riva, in provincia di Messina. Poi c’è anche una Teresa che potrebbe avere mille e più nomi.

Nomi, non numeri, come negli allevamenti. Una targhetta gialla nell’orecchio e il suo destino è segnato. Da carne o da latte, finirà sempre al macello molto prima della sua fine naturale. Teresa, per alcune ore è stata libera, ha affrontato le gelide e vorticose acque dello Stretto di Messina. E’ poi finita nella “rema montante”, la forte corrente che l’ha subito sballottolata verso nord. Eppure lei continuava imperterrita a nuotare, verso una terra che non esiste più. Quella, ormai ideale, dove i suoi antenati selvatici vivevano liberi, prima che l’uomo li facesse diventare, da latte, da macello ed altro ancora. Gli animali sono amici e gli amici non si acquistano, diceva qualcuno, ma Teresa stava tentando ed il sogno di libertà si è infranto con una corda nelle corna. I suoi occhi, dolci e tristi, come li definì Mariella, hanno fatto il resto. Insomma, per una volta proviamo a realizzare i sogni. 

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