GEAPRESS – A vederlo così si ha quasi difficoltà a capire che trattasi di un uccello. Forse la presenza del becco potrebbe fornire qualche indicazione, ma lui, il Tarabuso, di farsi identificare non sembra avere grande voglia. Glielo ha insegnato la natura, per nascondersi tra la vegetazione palustre e rendersi così invisibile ai predatori. Poi allungandosi e stendendo il collo, quasi schiacciato all’indietro, emette il suo verso. Non proprio un cinguettio e neanche il suono un po’ gracchiate tipico degli aironi ai quali appartiene. Piuttosto un muggito che, in buona parte dei casi, ne tradisce la presenza nel folto della vegetazione.

E’ arrivato al CRUMA, lo speciale centro di recupero della LIPU, che a Livorno si occupa della cura e riabilitazione di uccelli acquatici e non solo. Il nostro Tarabuso in natura è ormai raro. Distruzione dell’habitat, impatti con ostacoli durante il volo e colpi di arma da fuoco, tra le cause della sua rarefazione. In Italia non molte decine di coppie nidificanti. Poi la fatica della migrazione. Deabilitato dal lungo viaggio, si è presentato ai volontari della LIPU accorsi per salvarlo, denutrito e leggermente anemico.

Gli esami clinici ai quali è stato subito sottoposto hanno rilevato una lieve infestazione da parassiti intestinali. Tutto in parte già risolto o in via di risoluzione, anche se dal CRUMA ancora non si vuole sciogliere la prognosi. Meglio essere prudenti ed attendere. Lui, il Tarabuso, stava forse solo migrando ed a rischiato di non farcela. Spossato dal lungo viaggio si è posato sull’Isola d’Elba dove è stato poi trovato. Grazie all’interessamento di Franca Zanichelli, Direttore del Parco dell’Arcipelago Toscano, è stato infine trasferito al CRUMA di Livorno.

E’ arrivato solo da alcuni giorni – riferisce a GeaPress Gianluca Bedini, Direttore del CRUMA – ma si è già mostrato decisamente reattivo, oltre che in grado di mangiare autonomamente.”

Potrebbe farcela. Lo speriamo tutti, per lui innanzi tutto, ma anche per una natura più ricca ed un mondo in maggiore armonia.

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