GEAPRESS – La norma del Codice della Strada introdotta nell’estate 2010 sul soccorso di animali, è ancora priva del decreto attuativo relativo proprio all’uso dei mezzi di soccorso. Il Ministero delle Infrastrutture non ha ancora varato il provvedimento la cui bozza, allo stato, ha ricevuto il parere favorevole del Ministero dell’Interno, di quello dell’Ambiente e, con osservazioni, della Salute e del Consiglio di Stato (Sezione Consultiva per gli Atti Normativi).

Poco o nulla si è ancora saputo salvo le materie di intervento ed alcune precisazioni sui veicolo privati (non ambulanza) usati in caso di soccorso, che potranno essere esentati solo dai divieti sull’uso del clacson. Niente lampeggianti e dispositivi acustici supplementari, dunque.

Ambulanze veterinarie, veicoli adibiti alla vigilanza zoofila ed in generale alle attività di protezione degli animali (ivi compresi, per lo specifico compito, i veicoli in uso presso i concessionari di autostrade), potranno invece usufruire del lampeggiante e della sirena. Questi ultimi potranno essere utilizzati solo nell’ambito di specifiche circostanze come le condizioni di urgenza del servizio dettate dalla stato patologico dell’animale così come definito dallo stato di necessità. Sono altresì determinate le modalità ed i criteri di immatricolazione, le caratteristiche tecniche delle ambulanze veterinarie, i criteri di utilizzo da parte dei soggetti pubblici e privati e la documentazione necessaria al fine dei controlli da parte degli organi di polizia stradale.

Tutto concluso? No. Per quanto riguarda le procedure tecnico amministrative relative all’immatricolazione dei veicoli, il tutto è rinviato alla Direzione Generale per la Motorizzazione. Infine, il Ministero delle Infrastrutture provvederà all’emanazione del decreto attuativo. Già nello scorso settembre 2010 (vedi articolo GeaPress) sia una nota dell’ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) che una circolare della Polizia di Stato, avevano sollevato il problema di come la norma introdotta nel Codice della Strada, necessitava di un Decreto attuativo.

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