cavallo traliccio horse angels
GEAPRESS – Una foto scattata in Abruzzo da un turista indignato e che è stata subito inviata ad Horse Angels, l’associazione specializzata nella protezione dei cavalli ed attivamente impegnata nell’opera di denuncia e sensibilizzazione.

Una situazione, quella del cavallo abruzzese, che ha dell’incredibile. L’intera base di un traliccio dell’alta tensione, chiusa da una impropria staccionata ed “arredata” con una balla di fieno. Quel posto ha tutta l’aria di essere la “stalla” del povero cavallo ma, assicurano da Horse Angels, non rappresenta una situazione isolata. Una casistica preoccupante che fa riferimento a varie parti d’Italia.

Per questo Horse Angels ha deciso di non andare al convegno del CONI svoltosi lo scorso 6 marzo ed organizzato dal Ministero della Salute e dalla FISE (Federazione Italiana Sport Equestri). In quella occasione, infatti,  è stato presentato un Codice di Principi di tutela e gestione degli equidi. L’associazione, però, di codici che non hanno valore di legge non vuole sentirne parlare. Quello che occorre è invece  una norma quadro di tutela. Solo in tal maniera potranno essere chiariti i criteri gestionali  e la salvaguardia del benessere degli animali.

Si rischia – riferisce una nota di Horse Angels – di rimanere nell’ ambito di una discussione “filosofica”. La sottoscrizione volontaria a tale Codice, oltre che la mancata funzione normativa, impediranno la sua applicazione nelle segnalazioni di maltrattamento o mancato benessere.

L’associazione richiama a tal proposito una sorta di discrezionalità che si avvertirebbe nelle risposte delle ASl alle segnalazioni dei casi di cattiva detenzione. “Nella maggior parte dei essi, secondo la nostra esperienza, – prosegue Horse Angels – sembra che in mancanza di morti non ci sia maltrattamento”.

Morti che a volte sembrerebbero trasformarsi in “suicidi”. Sarebbe questo il caso dei cavalli non registrati, quelli, cioè, che nessuno aveva mai visto prima. Imperdonabili distrazioni della pubblica amministrazione che però, in alcuni casi,  non si risolverebbero neanche con il coinvolgimento di un organo di Polizia Giudiziaria.

Il motivo, sostiene Horse Angels, è sempre lo stesso: la mancanza di una legge.

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