dobermann reggio
GEAPRESS – Una fotografia tremenda, quella del cane dobermann ripescato nel porto di Reggio Calabria, che sta facendo il giro del web sebbene non si sia ancora capito chi l’abbia inserita. Le foto del cane, però, ci sono e sarebbero state scattate dalla Guardia Costiera di Reggio Calabria.  Nel web, intanto, ipotesi di pietre al collo e richieste di diffusione della foto per individuare il proprietario del cane.

In realtà, almeno sulla prima parte del racconto, non vi è alcun mistero e di certo nessuna esigenza di individuare il proprietario che sta già piangendo la morte del suo cane. Il ritrovamento dovrebbe essere avvenuto il 14 agosto scorso. Di certo, così come riferito a GeaPress dalla Segreteria  dell’Area A dei Servizi Veterinari dell’ASP di Reggio Calabria, i fatti iniziano con una denuncia di smarrimento.

Un fatto assolutamente pacifico che vedrebbe coinvolte persone che non avevano di certo alcuna volontà crudele di volersi sbarazzarsi del proprio cane.

Quasi contemporaneamente alla denuncia, la Guardia Costiera di Reggio Calabria, provvedeva all’individuazione e recupero del Dobermann. Dalla lettura del microchip si risale così al proprietario del cane il quale, affranto, ritrova ormai morto il suo amato compagno.

Sulle cause del decesso non dovrebbero esserci dubbi: annegamento. Quella che invece non viene ancora confermata è la presenza di pietre al collo. La stessa corda azzurra che si vede nelle fotografie, potrebbe essere quella utilizzata per il recupero del cane.

Le indagini potranno nel caso chiarire altri aspetti ma sulla proprietà, ormai da qualche giorno, non vi sono dubbi: trattasi di persone che stanno  piangendo la morte del proprio cane.

Mistero, invece, sulle cause della morte di una cagnolina, avvenuta ben più a nord di Reggio Calabria. I fatti sarebbero successi a San Vito, frazione di Cremona. Anche in questo caso si tratta di un cane che potrebbe essersi smarrito. La lupetta viene trovata agonizzante dai suoi proprietari e purtroppo, poche ore dopo, è morta presso l’ambulatorio veterinario. Le ferite trovate sul corpo sarebbero compatibili con dei violenti colpi inferti. Alla proprietaria non rimane che lasciare il suo doloroso commento su facebook. Chi l’ha uccisa ha portato via un pezzo del suo cuore: “Addio lupetta, non ti dimenticherò mai”.

E’ finita invece bene ad un piccolo cane, divenuto oggetto di energico intervento dell’Arma dei Carabinieri. Chiamati da alcuni passanti, i militari hanno provveduto a liberare il piccolo animale lasciato al chiuso della macchina. I fatti sono successi a Sarzana, in provincia di La Spezia.

Tutta da chiarire, invece, la fine di un cagnolino trovato ormai morto a San Michele al Tagliamento in provincia di Venezia. Con l’esclusione della testa, tutto il corpo del povero animale appariva come sepolto. Le indagini avviate dalla Polizia Locale dovranno verificare se si tratta di un atto di crudeltà, oppure di uno “smaltimento” illecito.

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