GEAPRESS – Un colpo di motosega ed il nido del povero Picchio Verde di Fauglia, in provincia di Pisa, è distrutto per sempre. Con lui si spezza la vita di uno dei cinque pulcini. La testa, infatti, viene amputata di netto, mentre altri due moriranno, a seguito delle gravi ferite riportate, nel giro di poche ore. Nel bordo del legno tagliato, rimane il color rosso del sangue. I fatti sono avvenuti lo scorso 18 maggio.

Per i due scampati iniziano subito le cure dei volontari del CRUMA, lo speciale ospedale della LIPU che a Livorno si occupa di uccelli, e non solo, svantaggiati. Un intervento difficile, per via della estrema delicatezza di questi animali, fortemente soggetti allo stress che mal digerisce la vicinanza dell’uomo. I volontari della LIPU, sotto la guida del Direttore sanitario del CRUMA, dott. Renato Ceccherelli, non si perdono d’animo. Per i due pulcini di picchio arriva pure un peluche con il verso degli adulti. I due “giovanotti”, come ora con giusta soddisfazione li chiamano al Centro della LIPU, mangiano con avidità. Appena possibile torneranno in natura, in un luogo libero da motoseghe ed altre insidie dell’uomo.

Purtroppo non sempre si utilizzano le dovute precauzioni – riferisce a GeaPress Gianluca Bedini, Responsabile del CRUMA – Anche nel caso di boschi ove è consentito il taglio, bisognerebbe stare attenti. A volte basta poco, ad esempio avendo cura di guardare se nel tronco vi sono fori. Potrebbero essere – continua il responsabile del CRUMA – la porta d’ingresso al nido del Picchio“.

Quando i due pulcini sono arrivati al Centro, avevano al massimo una settimana di vita. Ora sono decisamente cresciuti e con imperio guardano il mondo che li circonda, decisi a riprendere al più presto la via della libertà. Picchi, ma anche tantissimi altri animali (non solo avifauna) recuperati ogni anno dal Centro della LIPU. Una esperienza ormai pluridecennale che si basa sull’apporto dei volontari e che GeaPress ti invita a sostenere (VEDI PAGINA DEDICATA). Basta poco, anche un piccolo contributo. Servirà tantissimo ad agevolare il ritorno in natura di animali come i Picchi di Fauglia.

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