GEAPRESS – Che fine fanno gli animali sequestrati? Ne avevamo parlato in un precedente articolo di GeaPress (vedi articolo GeaPress). A volte possono finire uccisi, specie se di mezzo ci sono i regolamenti sanitari, come il caso della povera pecorella di Lampedusa arrivata in un barcone con i tunisini (vedi articoli GeaPress). Possono poi venire affidati agli stessi proprietari e poi allo Stato che, senza soldi, sta di recente pensando di metterli in vendita (vedi articolo GeaPress). Poi, come se non ci fossero già abbastanza errori, di tanto in tanto si assistono a proposte quantomeno singolari, come quella di due parlamentari, appartenenti all’intergruppo amici della caccia e della pesca, che interrogarono il Presidente del Consiglio più sette (dicasi SETTE!) Ministri, proponendo che gli animali rimanessero nei luoghi del sequestro fino a condanna definitiva (vedi articolo GeaPress). Ad ogni modo, per i due Onorevoli, l’importante era non farli finire in mano animalista.

Chissà allora a chi dovevano essere affidati i gattini rinvenuti lo scorso settembre dai Carabinieri di Palermo, all’interno di un’automobile rubata (vedi articolo e video GeaPress). Difficile che il ladro di auto potesse rivendicare la proprietà dei gattini, né tanto meno era possibile destinarli…in un deposito di auto sequestrate. Neanche a parlarne, poi, delle gabbiette del canile municipale di Palermo. Ed allora che si fa? Ci pensano i volontari animalisti.

Della cucciolata nell’auto rubata di Palermo, sono rimasti solo due maschietti. Tre se ne sono andati per una brutta malattia che già stavano incubando. Un calvario in più per Monica Longo, la volontaria di Palermo, simpatizzante del movimento PAW Palermo Ama gli animali, che è riuscita a salvare i rimanenti. Strada facendo, poi, un altro imprevisto. Uno dei due piccoli mici, aveva delle gravi carenza nutrizionali. Smise di mangiare, ed allora Monica dovette trovare, assieme al Veterinario, un escamotage per poterlo alimentare. Un sondino. E la vita al gattino, tra mille sacrifici, fu salva.

Lunedì inizierà il ciclo di vaccini, ed almeno per i problemi di cui sopra, tutto ormai è passato. Ora devono ora andare in adozione. Monica continua ad appoggiarsi a PAW Palermo Ama gli Animali, che ha diffuso l’appello anche via Facebook.

Vorrei che potessero avere un contatto umano molto forte, ne hanno bisogno – ha detto Monica a GeaPress – e che magari chi si occuperà di loro, non avesse già troppe incombenze con altri ospiti a quattro zampe. Vanno accuditi con cura.“.

Speriamo. Chissà per quale attività umana erano destinati, prima che li trovassero i Carabinieri. Forse i combattimenti, per allenare i cani. E’ già successo. Insomma, fosse solo per non darla vinta ai due nostri parlamentari che non volevano animalisti tra i piedi, cerchiamo di dare ai due gattini di Palermo, un’adozione adeguata. Almeno ad una cosa sono serviti (… i due parlamentari). 

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