cuccioli guardia civil
GEAPRESS – Inarrestabili come le richieste che evidentemente continuano ad alimentare il traffico di cuccioli di cani provenienti dai paesi dell’est Europa.

Sequestri che si susseguono con ritmi incalzanti, specie in coincidenza con le festività e quelle natalizie in particolare. Una constatazione, quest’ultima, che fa gridare le associazioni animaliste allo scandalo dei cuccioli di cane considerati alla stregua di oggetti da regalare.

Piccoli, carini e con i musetti tipici dei cani da compagnia. Chihuahua, Cavalier King, Maltesi e molte altre razze le cui sembianze esaltano i segnali tipici che alimentano l’empatia. Un feeling, però, che alimenta  più o meno piccoli, quanto numerosi, allevamenti ungheresi, romeni o slovacchi. Un mercato, quello dei cuccioli, multimilionario che  preoccupa non solo per la sorte dei cani, ma anche per la possibile veicolazione di pericolosi virus come nel caso della rabbia.

I sequestri si basano in genere sul mancato rispetto dei limiti di età al di sotto dei quali i cuccioli non potrebbero essere trasportati. Un rischio che stante quanto svelato da una recente inchiesta della tv della Svizzera italiana, svolta in collaborazione con l’ENPA di Milano (vedi articolo GeaPress), sembra essere tenuto in conto dai trafficanti. Evidentemente gli elevati ricavi compensano le perdite di un eventuale sequestro.

Bastano già i filmati diffusi in questi giorni dalla Polizia di Stato italiana e dalla Guardia Civil spagnola, per avere un quadro reale del fenomeno.

L’intervento della Polizia di Stato si riferisce ad uno dei due interventi effettuati a distanza di poche ore in provincia di Bologna (vedi articolo GeaPress). L’operazione della Guardia Civil spagnola è invece relativo ad un sequestro operato presso l’aeroporto di Madrid nell’ambito di un più ampio servizio che ha portato, nelle ultime settimane, al sequestro di oltre 400 cuccioli (vedi articolo GeaPress).

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