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GEAPRESS – Un salvataggio in estremis. Senza quel provvidenziale appuntamento quotidiano con i randagi, il povero cane sarebbe morto in maniera atroce, circondato solo da alte mura di cemento. L’area in questione si trova presso la discarica di Giugliano (NA).

Una sorta di taglio nel terreno abbastanza profondo da impedire ogni possibile via di fuga. Proprio lì era caduto il ben cagnolone nero che, per farsi notare, non poteva fare altro che abbaiare. Il luogo, però, era molto isolato e la presenza degli altri cani ha pure rischiato di confondere i volontari.

I lamenti non sono però sfuggiti ad Angela Marzella, impegnata quotidianamente nell’assistenza dei randagi. E’ stata lei a notare il povero cane giunto ormai allo stremo delle forze. Con il caldo di questi giorni, ha rischiato vermanete tanto.

Mi sono procurata una corda – riferisce Angela Marzella a GeaPress – ed insieme a mia marito ci siamo messi subito in attività per tirarlo fuori. Sono scesa all’interno di quel fosso di cemento ed ho imbracato il cane. Mio marito, nel frattempo, tirava la fune mentre io cercavo di parlare al cane cercando di tranquillizzarlo”.

Il bel cagnolone nero è una new entry tra i randagi di Giugliano. Angela Marzella è la prima volta che lo vedeva.

Appena arrivato, abbondanto da chissà chi, è subito a rischio vita. Nella caduta si è pure procurato un ferita alla zampa destra, subito curata dai volontari. Questa volta è stato fortuna ma viene da chiedersi di qunate storie di poveri animali abbandonati dall’uomo non si saprà mai niente

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