GEAPRESS – Solo negli ultimi 10 giorni, sono già 30 i piccoli di capriolo e di cervo per i quali è intervenuto il personale del Corpo Forestale dello Stato di Asiago.  Gli esperti della Forestale in questi giorni ricevono numerose segnalazioni di ritrovamenti di cerbiatti, ma quasi sempre è l’uomo, anche quando le intenzioni sono buone,  ad essere il vero problema.

Insomma, anche nel soccorrere gli animali bisogna prima conoscerli. Quello che apparentemente può sembrare abbandono in realtà è una perfetta forma di mimetizzazione.

Molti di questi piccoli ungulati, infatti,  vengono lasciati dalle madri in mezzo all’erba alta ai margini del bosco.  Non si tratta di abbandono ma al contrario di una forma di protezione. La mamma in questa maniera li difende dai predatori, come le volpi e le aquile. 

La volpe di notte evita l’erba alta perché bagnata. L’aquila, invece, nonostante la sua proverbiale vista può essere ingannata. I piccoli, infatti,  in questo periodo hanno sul loro manto delle macchie bianche, che scambiate per i soffioni del Tarassaco salvano il cucciolo dal predatore.

Sono forme di mimetizzazione – spiega a GeaPress il Comandante Isidoro Furlan, Vice Questore Aggiunto del Corpo Forestale dello Stato – Tanto semplici quanto perfette. La natura ha pensato a tutto.”

Ecco perché la Forestale  sottolinea l’importanza di non intervenire direttamente ma di chiamare il personale esperto che saprà valutare caso per caso la reale opportunità del soccorso.  In ogni caso l’importante è evitare ogni contatto.

Il più delle volte si tratta di cuccioli in buona salute che vengono raccolti perché creduti abbandonati – continua il Comandante Furlan – Ma una volta avuto il contatto con l’uomo per loro è la fine. La madre sentirà l’odore dell’uomo e a quel punto  lo abbandonerà davvero. Se si trova un cerbiatto non bisogna assolutamente toccarlo. Piuttosto avvisare la Forestale.”

Ormai rimangono gli ultimi 15/20 giorni, poi i piccoli seguiranno la madre.

Un altro pericolo , però, minaccia i piccoli ungulati. Si tratta delle motofalciatrici poste ai lati dei trattori. Spesso tagliano le zampe ai cerbiatti. Nelle ultime settimane i Forestali ne hanno recuperati tre con una  zampa falciata. Questi animali sono stati affidati, per le opportune cure, al centro di recupero Il Pettirosso di Modena.

La Forestale, precisa, che in Germania hanno sperimentato un metodo semplice ma, a quanto pare efficace, che consiste nell’apporre sulle motofalciatrici delle bandierine rosse.  I piccoli animali alla vista delle bandierine fuggono evitando così di rimanere falciati insieme all’erba.

Insomma per  i tanti bambi che, in queste settimane,  numerosi popolano le montagne, un solo grande pericolo…l’uomo.

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