caretta frattura  testa
GEAPRESS – Secondo il Centro Recupero Tartarughe Marine di Brancaleone (RC), lo squarcio potrebbe essere opera dell’uomo. E’ quello trovato sulla testa della piccola Caretta caretta, recuperata alcuni giorni addietro a Gioia Tauro (RC).

Neanche due chili di peso ed una storia alle spalle sconosciuta. Di certo gli incidenti più frequenti causati dall’uomo sono quelli apportati dalle eliche delle imbarcazioni a motore, oppure i nefasti effetti della plastica ingurgitata che riesce a provocare letali occlusioni.

C’è da sperare che il cervello di Fendi, così è stata chiamata dai volontari la piccola tartaruga, non sia stato compromesso dal profondo squarcio. Dopo le prime cure prestate direttamente presso la sede di Brancaleone, gli operatori del Centro hanno deciso di approfondire la diagnosi nei locali dell’Università di Bari. Il prof. Dibello e la sua equipe stanno già esaminando il caso.

Il Centro di Brancaleone, impegnato in una fattiva opera di recupero di questi animali, chiude ora di aiutare le tartarughe  adottandone una a  distanza. Questo il LINK  per avere maggiori informazioni.

 

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