volpe cappio
GEAPRESS – Un nuovo caso di animale selvatico rimasto pericolosamente bloccato in un laccio cappio sistemato dai bracconieri.

E’ successo alcuni giorni addietro nei pressi di Genova dove, grazie all’intervento del Corpo Forestale dello Stato, una volpe è stata recuperata e consegnata alle cura dell’ENPA di Genova. Il laccio-cappio, costituito da un filo metallico di facile reperimento,  poteva causare la morte dell’animale.

La Protezione Animali ha subito provveduto alla liberazione della volpe che si presentava, però, fortemente debilitata. E’ probabile, infatti, che l’animale fosse rimasto bloccato per più giorni e solo un po’ di fortuna  ha evitato il sopraggiungere di una dolorosa morte. Nel tentativo di sfuggire alla morsa, gli animali rimastri trappolati tentano di allontanarsi, spesso con scatti repentini, stringendo così ancora di più il terribile cappio metallico.

Quest’ultimo, disposto in genere lungo i camminamenti della fauna selvatica, può colpire in tre diversi posti. Al collo, come sembra essere stato per la volpe di Genova, causando di fatto una “impiccagione”. Vi è poi la stretta sull’addome che può concludersi con la mortale rottura del diaframma ed infine quella da uno degli arti. In quest’ultimo caso, l’animale più arrivare all’autoamputazione della zampa coinvolta.

Gli animali selvatici, comunque, non sono i soli a rischiare. E’ delle scorse ore il ritrovamento di un cane rimasto al laccio-cappio in provincia di Frosinone (vedi articolo GeaPress). Anche in questo caso l’intervento del Corpo Forestale dello Stato si è rivelato provvidenziale.
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