caprioli genova
GEAPRESS – Un dramma nel dramma, che si ripete di pari passo con le ormai sempre più frequenti emergenze del nostro paese. Colonie feline spazzate dalle acque dei fiumi che inondano le strade, cani dispersi e padroni che cercano i proprio animali.

Nella Genova martoriata dalla nuova alluvione, c’è anche questo. Gruppi facebook sorti proprio in occasione dell’alluvione ed altri, legati sempre a tematiche animaliste, che hanno messo a disposizione i propri spazi per postare foto di cani dispersi ed appelli di padroni disperati.

Ancora è troppo presto per definire quanto l’alluvione ha inciso anche su questi affetti e, soprattutto, si deve attendere la fine dell’emergenza che tiene ancora una buona fetta della Liguria con il fiato sospeso.

I fiumi, hanno portato di tutto. A due passi da dove il fiume Bisagno viene tombato, è stato trovato un Tasso morto, mentre, direttamente nelle acque del porto, sono stati salvati due caprioli. A darne comunicazione è l’ENPA genovese che, peraltro, ha avuto la propria sede resa inagibile dall’alluvione. I volontari, però, si sono resi operativi ed appena giunta la notizia, si sono recati nel porto nei pressi della foce del Polcevera. Sono state proprio le sue acque a trascinare fino a mare i due poveri caprioli che, secondo la Protezione Animali, hanno lottato per ore.

A salvarli sono stati alcuni lavoratori dell’Ilva ed il gruppo Antichi Ormeggiatori del Porto di Genova.

I due animali sono così stati trasferiti in un luogo tranquillo ed appena si sono ripresi sono stati liberati. Incredibilmente, dopo quanto passato, non aveva subito conseguenze significative.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati