nonna ofelia
GEAPRESS – Da settimane una randagina, anziana e malridotta, sarebbe rimasta  sul ciglio di una strada nei pressi di Fossato Serralta (CZ). A denunciare il tutto è l’associazione Anima Randagia, molto attiva nel catanzarese. Secondo i volontari la cagnetta giaceva immobile e piagata. Era stata investita e l’indifferenza aveva fatto il resto. Poi la chiamata ai volontari e finalmente si sono avviati i soccorsi.

Interventi, tiene a precisare Francesca Console presidente di Anima Randagia “portati avanti da persone normali, cittadini come tutti quanti voi“. L’accusa, evidente, è contro l’indifferenza. Grave, quanto l’incidente occorso. Eppure i volontari non hanno strutture ove potere accogliere i cani

Siamo un’associazione di volontari senza alcun centesimo in tasca per poter continuare ad operare sul territorio” – aggiunge Francesca Console. Volontari i cui cellulari, però, continuano a squillare perchè vengono lasciati accesi giorno e notte. Questo per far fronte ad una emergenza che la legge affida ad altri. Volontari che, con i loro mezzi, non possono fare miracoli, ma che non riescono a voltarsi dall’altra parte. Per Anima Randagia si chiama “senso civico” e la domanda sul mancato soccorso è ora rivolta all’amministrazione comunale.

Nonna Ofelia, così i volontari hanno chiamato la povera cagnolina, è  stata visitata da un veterinario ed ha un riparo confortevole e senza mosche che avviliscono le piaghe.

Anima Randagia, con amara ironia, ringrazia tutti. Chi non è intervenuto, chi non ha mosso un dito. Al Sindaco, però, gli animalisti recapiteranno tutti i documenti prodotti per le cure di nonna Ofelia. Lei, come tutti i randagi, sono di proprietà del Comune. “Eppure – conclude Francesca Console – nonostante siano passati anni da quando noi volontari operiamo sul territorio provinciale, ogni qual volta ci troviamo difronte a casi di questo genere restiamo sempre basiti, senza parole, sconfortati e soprattutto impotenti difronte a tale indifferenza“.

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