GEAPRESS – Un naufrago a Forte dei Marmi (LU). Un naufrago particolare ma che sarebbe lo stesso morto, in balia delle onde, se non fosse stato avvistato dall’equipaggio dello Yacht Baraka che, venerdì scorso, si trovava proprio innanzi alla cittadina toscana. Dalla nave alla terraferma. Per il pipistrello sono così arrivati i volontari dell’associazione Vegasoccorso, che ha risposto all’appello proveniente dalla Baraka. Preso in consegna il piccolo animale, che si presentava smagrito e disidratato, è stato trasferito al Centro di Recupero Animali Selvatici del WWF di Marina di Massa. L’Assiolo, questo il nome del CRAS, ha così preso contatto con il GIRC (Gruppo Italiano Ricerca Chirotteri) che ha provveduto all’identificazione.

Con sorpresa si è così potuto constatare che si trattava di una femmina di Vespertilio di natterer, una specie che in Italia, riferiscono gli esperti, è estremamente rara. Dal CRAS WWF fanno ora sapere che il pipistrello sta reagendo molto bene alle cure dei Veterinari. La speranza è di poterlo liberare al più presto. Oltretutto si tratta di una specie in calo numerico.

Una catena di solidarietà che ha coinvolto molte persone appartenenti a più associazioni. Ovviamente il piccolo pipistrello non poteva essere chiamato se non con il nome della nave che lo ha salvato: Barakina.

Animali come i pipistrelli, molto minacciati dalla nuova urbanistica, dall’utilizzo di prodotti tossici o spesso anche dalla disinformazione, possono tornare a volare grazie a tutta questa macchina di solidarietà che però rischia di andare a passo ridotto a causa della carenza di fondi.

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