cavallo o
GEAPRESS – Nei giorni scorsi il personale del Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato di Forlì ha portato a termine  una operazione in difesa di due cavalli che, a detta degli inquirenti, sarebbero stati sottoposti a maltrattamenti.

Il tutto è scaturito nell’ambito delle attività di controllo del territorio, in una zona di campagna della provincia di Forlì. In tale contesto venivano infatti notati due cavalli che sarebbero stati tenuti in spazi non adeguati per le condizioni igieniche, di incolumità fisica e di salute. Si trattava di una fattrice e di una puledra di due anni.

Sulla base degli elementi riscontrati, il personale del Corpo Forestale dello Stato ha ritenuto così di approfondire i controlli  con la collaborazione del Servizio Veterinario dell’AUSL.

Le condizioni in cui erano tenuti gli equini hanno così fatto supporre la violazione di natura penale relativa al maltrattamento di animali. In particolare, riporta sempre il Corpo Forestale dello Stato, le due cavalle sarebbero state costrette a cibarsi sulle loro feci ed erano prive di ripari idonei per proteggersi dalle intemperie oltre che circondate da oggetti appuntiti che le potevano potenzialmente ferire.

Gli animali sono stati posti sotto sequestro penale preventivo mentre il proprietario  è stato segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Forlì che ha convalidato il sequestro. Per i Forestali, l’uomo, già da tempo, si sarebbe disinteressato dei due animali affidandole a una terza persona.

Al fine di alleviare le condizioni di sofferenza, i Forestali si sono immediatamente adoperati recapitando del fieno di ottima qualità nel luogo dove erano custoditi gli animali. Nei giorni successivi, in accordo con la Procura della Repubblica e con il proprietario delle cavalle, le stesse  sono state trasferite presso una scuderia della zona, dove hanno trovato nell’immediato un ambiente idoneo alla loro permanenza.

Alle persona, segnalata a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Forlì, sono state contestate le violazioni del secondo comma dell’articolo 727 del codice penale (inidonee condizioni di detenzione).

Il Corpo Forestale dello Stato rimane impegnato costantemente, sia in ambito nazionale sia locale, nei servizi di prevenzione e repressione degli illeciti collegati alle mancate condizioni di benessere e al maltrattamento degli animali, contrastando un fenomeno che spesso infligge atroci e inutili sofferenze a quelli che dovrebbero essere gli “amici” dell’uomo.

Il Corpo Forestale dello Stato ricorda che inoltre che, per eventuali segnalazioni su emergenze ambientali o su eventuali casi di maltrattamento di animali, è sempre attivo il numero verde “1515” cui il cittadino può rivolgersi gratuitamente per comunicare attività illecite condotte in danno dell’ambiente.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati