pastore tubo
GEAPRESS – All’interno di un grosso canale di drenaggio in cemento ad almeno un metro sotto il livello del terreno. Del pastore tedesco di Fontanafredda (PN) si erano però perse le tracce da ben cinque giorni. Scomparso nel nulla. Le ricerce subito avviate non avevano portato risultati.

Poi un abbaio senza però riuscire ad individuare un punto preciso. Infine l’incredible scoperta: i lamenti del povero cane sembravano provenire da un tombino. Il cane, nei giorni scorsi, aveva evidentemente trovato l’apertura che introduceva nel grosso  tubo di cemento del quale nessuno sembrava conoscere l’esistenza. Non solo: cercando una via di fuga, si era inoltrato nel buio cunicolo peggiorando la situazione.

Avere sentito, nonostante tutto, quell’abbaio, ha rappresentato la salvezza.

Il proprietario, appena individuato il cane, si è messo in contatto con i Vigili del Fuoco. Dal Comando Provinciale di Pordenone, intorno alle 14.00, è così partita una squadra di cinque Vigili guidati dal Capo Squadra Angelo Polo del Vecchio. Sono subito iniziati i sondaggi volti ad individuare il punto ove il cane sembrava essersi fermato.

Il cane era ormai incastrato – riferiscono a GeaPress i Vigili del Fuoco intervenuti – e non riusciva più a spostarsi”.

Scavando nel terreno si è così raggiunta la condotta ove è stato operato un primo foro nei pressi del punto ove sembrava essersi bloccato il povero cane.

Il pastore tedesco era talmente debilitato che sembrava  inerme – spiegano i Vigili del Fuoco – Abbiamo creato dei fori avendo cura di non arrecare danno al cane. Era sfinito con gli occhi che sembravano persi  nel vuoto. Per portarlo via da quella condotta lo abbiamo dovuto sollevare di peso”.

Estratto il grosso cane si è provveduto a rinfrescarlo con dell’acqua,  mentre gli operatori dell’ambulanza veterinaria hanno somministrato le prime cure provvedendo, subito dopo, al trasporto presso un ambulatorio veterinario.

Non è stato semplice intervenire – concludono i Vigili del Fuoco – ma alla fine eravamo soddisfatti per il lavoro svolto. Speriamo che si riprenda bene“.

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