GEAPRESS – Il suo volo non era ancora quello maestoso tipico dell’Aquila Reale. Più o meno vagava, con brevi spostamenti aerei, nei pressi del lago Flumendosa. Qui è stato avvistato e recuperato da una pattuglia del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale di Isili (CA). Il giovane di Aquila reale aveva tentato di prendere il volo, senza più riuscire a rientrare al nido.

Una prima esperienza di volo, che poteva costare cara senza l’aiuto del Corpo Forestale della Regione Sardegna. Adeguatamente rifocillata, la giovane Aquila è stata poi consegnata alla Clinica veterinaria convenzionata della Provincia di Cagliari. Dopo le prime cure, il rapace verrà riabilitato dall’Ente Foreste che provvederà al processo di reinserimento in natura, fino alla sua definitiva liberazione.

Secondo il Corpo Forestale della Regione Sardegna, l’Aquila proveniva da un sito di nidificazione presente nei pressi del Flumendosa. In questo periodo i giovani iniziano ad abbandonare il nido. L’Aquila reale depone in genere due uova, ma all’involo, salvo rari casi, potrà arrivare solo uno dei due nati. Una volta che avrà preso sicurezza, inizierà a girovagare, rimanendo erratico nei primi anni di vita. Trovato un nuovo territorio e costituitasi la coppia, rimarrà fedele per tutta la vita. L’Aquila del Flumendosa è stata rivenuta dai forestali, in una zona boscata ed impervia. 

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