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GEAPRESS (AG) – I fatti sono occorsi a Favara (AG) e se ora il povero Mozart ha  qualche speranza di potere vivere tranquillamente gli anni che gli restano, si deve solo ai volotnari dell’OIPA di Agrigento.

Un cane anziano, ma del quale nessuno sa dire l’età esatta. Vivacchiava nei pressi di alcune abitazioni e nei pressi di un terreno dove non doveva essere molto gradito.

Il quadro clinico che si sta in queste ore definendo è disastroso.

Leishmaniosi e rickettsiosi con valori molto alti. Un cane di grossa taglia  ridotto a pesare poco più di 25 chili. Poi, qualcuno, pur di levarselo intorno ha pensato bene di centrarlo con il fucile. Forse uno di quelli ad aria compressa, ma di certo , nel suo corpo, ci sono sei proiettili di due diversi calibri.

Appena siamo venuti a conoscenza di Mozart – riferisce a GeaPress Laura Samaritano responsabile OIPA di Agrigento – siamo andati subito a Favara. Mozart era ridotto veramente male e le sue condizioni, finchè i valori ematici non tenderanno alla norma, rimarranno comunque precarie“.

Per il povero Mozart, soprattutto per colpa della  rickettsiosi, è molto difficile intervenire chirurgicamente. Si è riusciti solo ad asportare un pallino molto in superfice nella zampa. Un altro pallino, conficcato molto vicino al polmone, è quello che crea più preoccupazione. Adesso, però, la battaglia principale di Mozart è contro la malattia. Si vedrà poi come potere intervenire per i pallini di piombo.

A volte sembra che le cose vadano a peggiorare – aggiunge Laura Samaritano – ma noi siamo qui e cerchiamo di non scoraggiarci. In quel posto c’è stato chi ha avvisato. Abbiamo chiamato i Carabinieri e l’ASP veterinaria  ed ottenuto il loro intervento. Ora Mozart è con noi e faremo di tutto per poterlo salvare. E’ un caso particolare – conclude la responsabile dell’OIPA – ma speriamo di poterlo dare in adozione e consentire così anche a lui di passare dignitosamente il resto della sua vita“.

Un impegno che compensa, almeno nella speranza, le tante crudeltà che il povero Mozart ha dovuto subire. Tra le informazioni circolate in loco c’era pure quella che al cane non si doveva fornire cibo. Vecchio e malato, doveva andare via.

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