GEAPRESS – L’ultima notizia era quella della grande area che doveva prepararlo alla liberazione (vedi articolo GeaPress). Era già stato predisposto tutto, anche il collare con il trasmettitore che l’avrebbe dovuto accompagnare nella vita libera. Ed invece, Navarre, il lupo salvato dal fiume Limentra, se ne è andato. Improvvisamente, otto giorni addietro.

Ci ha lasciato tutti nello sconforto – ha dichiarato a GeaPress, Mirca Negrini Responsabile del Centro Recupero di Sasso Marconi – Attendiamo il referto istologico, speriamo almeno di avere una risposta”.

Navarre non dava segni di preoccupazione. Il pelo era perfettamente ricresciuto, era tornato nel suo peso forma e deambulava correttamente. Poi, all’improvviso una piccola emorragia, subito notata dagli esperti del Centro che sono prontamente intervenuti. L’emergenza sembrava risolta ma Navarre è andato in arresto cardiaco ed è spirato nonostante i tentativi di rianimarlo.

Con 35 pallini di piombo in corpo, Navarre aveva rappresentato per molti una speranza. “Ci ha insegnato molto – aggiunge Mirca Negrini – con lui qualcosa è cambiato. Così sarà per tutti e il suo pensiero ci accompagnerà nella nostra attività”.

Mercoledì scorso il corpo di Navarre era stato sottoposto ad esame necroscopico dal Direttore dell’Istituto Zooprofilattico di Bologna. Gli esami non hanno però chiarito la causa della morte. Bisognerà attendere quelli istologici. Il Centro Recupero di Sasso Marconi ha deciso solo oggi di rendere nota l’avvenuta morte.

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