GEAPRESS – Nonostante le cure e l’attenzione di volontari e professionisti non è sopravvissuta la Sula ritrovata lo scorso 10 dicembre sulla spiaggia di Marina di Massa. L’uccello era stato subito soccorso dagli operatori del CRAS WWF “L’Assiolo”, i quali con grande sorpresa avevano notato l’anello di riconoscimento londinese presente sulla zampa destra (vedi foto). Al CRAS del WWF era stata curata fino al 12 dicembre poi si è deciso il trasferimento al CRUMA (Centro Recupero Uccelli Marini Acquatici) di Livorno, gestito dalla LIPU, specializzato proprio nel recupero e la cura degli uccelli marini.

La Sula presentava una lesione piuttosto estesa (circa 5 cm) al gomito sinistro. Il muscolo lacerato lasciava visibili le ossa. Secondo i veterinari che lo hanno avuto in cura la ferita era vecchia almeno di alcuni giorni. E potrebbero essere numerose le cause, incluse lenze e ami da pesca. Di certo qualcosa ha come “strappato” i tessuti. Ciononostante si sperava di recuperarla. Anzi gli operatori del CRUMA già pensavano alla riabilitazione. Ed invece, ieri mattina la Sula è morta. L’ autopsia eseguita dal dott. Renato Ceccherelli, ha evidenziato come la ferita all’ala avesse debilitato molto l’animale portandolo ad una aspergillosi. Tale micosi, ad uno stadio ormai avanzato, è stata la causa della morte.

La presenza di questo uccello marino pelagico, ottimo tuffatore appartenente all’ordine dei Pellicaniformi, aveva destato curiosità e interesse fra i birdwatchers. L’EBN Italia, aveva sottolineato l’importanza della scoperta, dal momento che fino ad ora gli individui osservati in Italia provenivano solo da colonie francesi.

Alla Sula londinese di Marina di Massa si deve aggiungere un altro ritrovamento di Sula con anello inglese, soccorsa il 12 dicembre scorso nel porto di Napoli. Secondo quanto riportato sempre da EBN Italia, l’animale sarebbe ricoverato presso il CRAS dell’Ospedale veterinario della ASL Napoli 1. In questo caso la Sula non presenta ferite esterne, ma non si alimenta e le radiografie mettono in mostra problemi allo stomaco ghiandolare. Si stanno facendo ulteriori accertamenti per capire le cause del malessere e tentare di salvare l’animale.

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