cavallo desio
GEAPRESS – Dopo il servizio di Edoardo Stoppa andato in onda il 10 aprile su Striscia La Notizia, che ha portato alla luce le condizioni di detenzione di decine di animali in una baraccopoli di Desio (MB), lunedì 14 aprile la Polizia Provinciale di Monza e Brianza, coadiuvata dall’Asl e dall’ENPA è intervenuta nei luoghi rilevando la presenza di un’area di alcune migliaia di metri quadrati occupata da baracche e stalle con all’interno cavalli, alcuni pony, un’asinella, un caprone con quattro caprette tibetane e diversi cani.

Secondo quanto diffuso dalla Protezione Animali, sarebbero tutti stati tenuti in condizioni pietose. Alcuni si sarebbero presentati malnutriti e malridotti.

Quella di lunedì scorsa  è stata  un’operazione in forze, pianificata con urgenza. Di prima mattina presso l’Asl si è tenuto un vertice al quale hanno altresì partecipato le autorità comunali e le Forze dell’Ordine. Poco dopo, la Polizia Provinciale ha deciso l’intervento temendo che tergiversare anche solo qualche ora, potesse rendere vana l’operazione.

Infatti, quando intorno alle 10.30, due pattuglie si sono recate nel terreno, avrebbero trovato una situazione già molto diversa rispetto a quella vista in televisione. Sempre secondo la Protezione Animali, alcune persone avrebbero avuto il tempo di buttare già alcune baracche e a far sparire, portandoli chissà dove, numerosi cavalli e molti cani. Nei luoghi vi erano ancora 16 cavalli, a testimonianza del fatto che si trattava di un allevamento davvero considerevole, insieme a nove tra capre e caprette e quattro cani. I due veterinari dell’Asl hanno proceduto con la visita di tutti gli animali, per verificare le loro condizioni di salute che si sarebbero presentate buone per alcuni, precarie per molti e pessime per quattro cavalli.

Le verifiche si sono protratte per quasi tutta la giornata ed in tale contesto sarebbero stati rilevati abusi, irregolarità, carenze igienico-sanitarie e situazioni di pericolo per gli animali. Gli agenti della Polizia Provinciale hanno acquisito la documentazione  che, stante le prime rilevanze, richiederà ora  ulteriori accertamenti per capire dove possano essere stati portati i cavalli.

Nel primo pomeriggio è arrivato il camion che ha permesso il trasporto dei quattro cavalli risultati in condizioni più critiche. Gli animali sono stati posti sotto sequestro penale e portati in un luogo idoneo per le necessarie cure. Anche gli altri cavalli sono stati sequestrati, ma al momento lasciati in custodia nell’attuale dimora, così come le capre, senza marchio auricolare e documenti, il che comporta una sanzione amministrativa.

Allo stato attuale l’unico indagato è un uomo che risulterebbe gestore di gran parte degli animali. In corso ulteriori indagini per risalire a deventuali altre responsabilità.

Una volta che tutti gli animali saranno trasferiti e sistemati in altra sede, sarà compito del Comune far tornare tutta l’area alla destinazione originaria: quella di terreno agricolo.

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