cucciolo orso foto forestale
GEAPRESS – A dare comunicazione dell’avvenuto ricongiungimento è il personale forestale della Provincia di Trento che, tramite avvistamento diretto, ha potuto appurare come i due cuccioli dell’orsa Daniza si sarebbero riuniti e vengono monitorati in queste ore. Il metodo utilizzato, in maniera continuativa, è quello della radiotelemetria.

La provincia di Trento approfitta inoltre di questa comunicazione per ribadire un  aspetto che probabilmente, nelle scorse ore, aveva suscitato un ennesimo spunto di polemica. Si tratta della dose utilizzata per l’anestesia dell’orsa Daniza. Secondo la Provincia, “non è stata superiore al dovuto, bensì prudenzialmente sottostimata rispetto al peso dell’animale (stima per il dosaggio 80 kg, peso rilevato 106 kg).

Ad ulteriore chiarimento, rispetto ad alcune informazioni errate circolate nelle ultime ore – afferma la nota della Provincia – si fa inoltre presente che, qualora il tentativo di cattura fosse avvenuto utilizzando una trappola a tubo, sarebbe stato comunque necessario ricorrere all’anestesia che sarebbe stata praticata in tal caso su un animale in condizioni di stress determinate dalla permanenza all’interno della trappola“.

Relativamente al “presunto stress dell’orsa a causa delle operazioni di cattura“, la Provincia tiene a chiarire come non è mai stato messo in atto alcun tipo di inseguimento. Daniza era infatti monitorata a distanza e si sono attese le condizioni più sicure per agire senza che si siano condizionati i suoi spostamenti.

Gli esiti dell’autopsia – effettuata da un istituto indipendente alla presenza delle autorità giudiziarie competenti – saranno disponibili solo tra qualche giorno“.

Proprio nelle scorse ore, l’ENPA era però intervenuta in merito all’autopsia. Secondo la Protezione Animali il corpo andava messo sotto sequestro ed una richiesta in tal senso, sarebbe stata fatta pervenire al servizio Cites del Corpo Forestale dello Stato e alla Procura. Il corpo di Daniza, ad avviso di ENPA, una volta sequestrato andava affidato all’Istituto zooprofilattico nel quale dovevano essere presenti veterinari esperti in medicina forense e di animali selvatici.

Di monito per tutte le autorità e le persone impegnate su questo fronte, riferisce inoltre  la presidente nazionale del WWF Donatella Bianchi, secondo la quale sarebbero state prese decisioni sbagliate. Per questo l’associazione informa di un esposto presentato alla Procura della Repubblica di Trento.

Note, quelle delle associazioni, che sembrerebbero essere in sintonia con l’arrivo in Trentino dei Forestali dello Stato. Anzi, il WWF esprime il proprio ringraziamento per l’indagine annunciata  che però, secondo la nota della stessa Forestale, è “d’iniziativa”. Un fatto che potrebbe far presuppotte la mancanza di uno specifico mandato dalla Procura della Repubblica allo stesso Corpo Forestale dello Stato.

La Provincia di Trento, come sopra riportato, riferisce però di presenza delle autorità giudiziarie competenti.

Una specifica richiesta, oltre a quella sulla sorte dei cuccioli, è ora inoltrata dal WWF al Ministro dell’Ambiente:  “come intende procedere rispetto alle indagini aperte dal Corpo Forestale dello Stato e come interverrà nel caso si individuino responsabilità nei processi di autorizzazione e nelle attività operative?“.

L’Ordinanza ove veniva disposta la cattura sarebbe stata, sempre ad avviso del WWF,  immotiviata. Al Ministero, accusato di scarsa incisività, si chiede ora perchè non ha provveduto ad impugnare il provvedimento dello scorso 16 agosto, emanato dalla Provincia di Trento a poche ore dall’aggressione denunciata dal cercatore di funghi.

Quasi uno scontro, quello che sembra potersi delineare, tra le Autorità locali (in qualche maniera in sintonia con il Ministero dell’Ambiente) ed alcuni organi centrali, quali il Corpo Forestale dello Stato, che ieri aveva diramato un pesante comunicato su quanto avvenuto (vedi articolo GEAPRESS).

Anche sul destino dei due orsetti le opinioni sembrano essere divergenti.

Intanto, oggi, un’altra brutta storia. Un  orso marsicano è stato trovato morto. Era stato visto nei pressi di alcuni pollai (vedi articolo GeaPress).

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