GEAPRESS – La chiamata alla sede Distaccata dei Vigili del Fuoco di Petilia Policastro è arrivata alle 7.30 di lunedì scorso. Il proprietario di un uliveto aveva notato una volpe nei pressi della recinzione. Il povero animale sembrava impigliato nelle maglie della rete. Il tutto ai bordi della carreggiata della strada provinciale che collega Cotronei (nel cui ambito comunale sono avvenuti i fatti) e Petilia Policastro, in provincia di Crotone.

La squadra dei Vigili del Fuoco si mette così subito in movimento. I Vigili coordinatori Nicola Costanzo e Iaquinta Giangaetano, i Vigili qualificati Stefano Cognata e Lucia Francesco, il Vigile De Carlo Salvatore ed il Vigile volontario Fico Pietro (questi ultimi due nella foto con la volpe) raggiungono in breve tempo il luogo. Si scopre così che la volpe non era incastrata nella rete, bensì era rimasta vittima del cappio di un bracconiere. Un filo metallico di un freno di bicicletta, divenuto un cappio per la fauna selvatica. Era stato non a caso posizionato in corrispondenza di un foro praticato nella rete. Il bracconiere, riferiscono i Vigili del Fuoco, deve aver notato il passaggio della volpe ed aveva per questo sistemato in quel punto il famigerato laccio-cappio. La volpe, un cucciolo di circa cinque mesi, era rimasta bloccata per il collo. Senza l’arrivo dei Vigili sarebbe senz’altra morta strangolata.

I Vigili del Fuoco hanno così coperto con uno straccio il volto dell’animale. Appena si è rilassato hanno controllato che non avesse ferite ed infine hanno reciso il cappio. Il cucciolo si è subito lanciato nel fitto della vegetazione, dando prima un ultimo sguardo ai suoi salvatori.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati