cane trappolato
GEAPRESS – Dovrà rispondere, davanti al giudice, di tentata uccisione di animali e caccia con mezzi non consentiti. Un cittadino di Cortemilia (CN) che aveva disposto due lacci-cappio per il prelievo illecito di animali selvatici. Nel tremenda morsa è invece finito  quello che i Carabinieri hanno definito un dolcissimo meticcio di nome Tarik.

Il cane è stato prontamente liberato dai militari e dagli agenti della Forestale di Cortemilia, intervenuti su segnalazione del padrone.

A finire nei guai un agricoltore del luogo che aveva collocato le due trappole nella recinzione metallica del proprio terreno agricolo, con il verosimile intento di catturare cinghiali o caprioli. Ovviamente, sottolineano i Caraninieri del Comando Compagnia di Alba, la trappola in se non fa selezione e quindi, per un caso fortuito, vi è finito il piccolo Tarik che altro non ha potuto fare se non guaire disperatamente per una giornata intera.

Pare che il meticcio abbia una sorella di nome Dora e che i due siano inseparabili. Il padrone, un meccanico di Cortemilia, ha iniziato ad avere sospetti quando ha visto la piccola Dora rientrare a casa da sola con aria smarrita. L’uomo si è quindi messo subito alla ricerca di Tarik per poi ritrovarlo e avvertire i Carabinieri e la Forestale che lo hanno liberato e riconsegnato alle amorevoli cure del suo padrone. L’indole docile del cane sicuramente ne ha favorito la sopravvivenza e limitato le ferite. Infatti, non essendosi dimenato, l’animale aveva minime escoriazioni dovute allo sfregamento con i cavi e, dopo una breve visita dal veterinario, è potuto tornare a giocare con Dora.

La pratica della predisposizione dei lacci è piuttosto diffusa nelle Langhe. Non sempre si riesce ad individuarne i responsabili poiché le trappole vengono messe in zone boschive o demaniali e quindi la sorpresa in flagranza è piuttosto difficile. In questo caso i Carabinieri e la Forestale non hanno avuto dubbi nell’individuarne l’autore poiché anche la recinzione era stata posizionata ad arte per creare un passaggio obbligato e facilitare la cattura della selvaggina.

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