gabbiano salvato
GEAPRESS – Singolare salvataggio, stamani, nonostante la Capitaneria di Porto di Corigliano Calabro (CS) fosse impegnata nel coordinare le operazioni di recupero di un motopesca che, lo scorso martedì, è affondato nel porto. Un lavoro intenso, quello del recupero del motopesca, che ha tenuto impegnato fin dal primo momento, il personale della Capitaneria.

Subacquei specializzati, sotto la supervisione della Guardia Costiera, una unità navale specializzata nell’antinquinamento marino e gru di adeguata portata che stanno raggiungendo l’area del porto. Poi videocamera subacquea, tecnici specializzati, panne galleggianti assorbenti ed  un battello spazzamare dotato anche di pompe di aspirazione e filtri che separano le sostanze inquinanti dall’acqua di mare. L’intento, è quello di prevenire ogni pericolo per l’ambiente marino, visto che le casse carburante del motopesca contengono gasolio per fortuna non fuoriuscito. Il tutto  coordinate dal Capo del Compartimento marittimo, Capitano di Fregata (CP) Antonio D’amore.

Eppure, nella mattinata odierna, nel porto di Corigliano Calabro, c’è stato un altro intervento, anch’esso affrontato dalla Guardia Costiera. Si trattava di un giovane Gabbiano reale rimasto impigliato in una rete. Il povero animale non riusciva più a volare ma per fortuna è stato notato lungo la banchina. Il Gabbiano è stato così recuperato e liberato dal filo di nylon che lo rendeva prigioniero, riprendendo così il suo volo sulle acque.

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