gabbie uccellagione
GEAPRESS – Un normale controllo sull’anagrafe canina volto alla verifica della corretta custodia di un cane. Proprio nel corso di tale attività la pattuglia delle Guardie Ecozoofile di Fare Ambiente hanno notato diverse gabbie al cui interno erano presenti dei volatili.

Gli agenti hanno così potuto appurare la presenza di esemplari protetti sia dalla legge nazionale n. 157 del 1992 che dalla Convenzione di Berna. In particolare veniva riscontrata la presenza di Cardellini e Verzellini, tutelati dalla legge.  E’ così scattato il sequestro degli esemplari, consegnati ad un’associazione di volontariato che si occuperà di ristabilirli per la successiva reimmissione in natura mentre per il detentore dei fringillidi è scattato il deferimento all’Autorità Giudiziaria da parte della Polizia Provinciale.

“Questi tipi di volatili sono compresi nell’allegato II della convenzione di Berna – sottolinea il Vice Responsabile delle Guardie Ecozoofile Edoardo Morri – A causa dell’antropizzazione, dell’inquinamento e, in passato, della caccia indiscriminata e dell’uccellagione, sono specie in via di estinzione”.

I fatti sono avvenuti nel Comune di Coriano dove, nel corso di un diverso controllo, è stata riscontrata la presenza di un cane di grossa taglia privo del prescritto microchip. La presenza di tale strumento identificativo è, invece, obbligatoria dalla legge dell’ Emilia Romagna n.27 del 2000, e prevede la sanzione pecuniaria che può arrivare fino a 154 euro. Il microchip, infatti, rende possibile il riconoscimento dell’animale in caso di smarrimento o sottrazione, cosa che purtroppo può capitare, e permette di poterlo restituire in tempi celeri al legittimo proprietario.

“Siamo costantemente alla ricerca di persone appassionate e formate-continuano le Guardie- in grado di aiutarci a vagliare e verificare le tante segnalazioni che ci vengono fatte e alle quali, purtroppo, in alcuni casi non riusciamo a rispondere con la dovuta celerità”

Per finire, è arrivata la segnalazione di una tartaruga spiaggiata, l’ennesima purtroppo, appartenente alla specie Caretta Caretta. La pattuglia, in questo caso ha potuto solo constatare la presenza dell’esemplare in avanzato stato di decomposizione. Anche da morte le tartarughe di mare hanno purtroppo, degli “estimatori”, infatti il carapace delle stesse, al mercato nero, può raggiungere il valore di 1000 euro.

Si ricorda, per chiunque volesse informare le Guardie Ecozoofile e chiedere il loro intervento, di rivolgersi al numero 370 3131006 che è abilitato alla sola ricezioni di messaggi SMS e Whatsapp, quindi non è impostato per ricevere segnalazioni telefoniche.
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