giraffa copenhagen
GEAPRESS – Una scena incredibile, quella che sta facendo ormai il giro del mondo. Una giraffa in esubero uccisa per evitarie accoppiamenti tra consanguinei. Lo zoo di Copenaghen ha dichiarato che evitava agli animali metodi contraccettivi, per via di alcuni effetti indesiderati. Ed allora il colpo di pistola e la dissezione mostrata ai bambini.

Il tutto, hanno riferito le agenzie e giornali locali, così come consigliato dall’organizzazione degli zoo. Il corpo della giraffa “Mario”, un maschio di due anni senza alcuna patologia, è poi stato steso in un piattaforma di cemento dove un  addetto dello zoo ha  mostrato ai bambini  l’autopsia.

La carne della giraffa servirà per i leoni.

Nel frattempo si sono scatenate le polemiche degli animalisti. Per alcuni, quanto avvenuto a Copenaghen, ha quasi il “pregio” di avere mostrato cosa succede a volte dietro le quinte. La specie alla quale apparteneva il povero Mario, non gode di un particolare grado di protezione, essendo ancora abbastanza comune.

A nulla, per evitare l’esecuzione e macellazione, è servita la petizione firmata da migliaia di persone così come la stessa disponibilità offerta da altre strutture. Mario è stato abbattutto oggi, mentre la notizia, anticipata già un paio di giorni addietro, era sembrata quasi incredibile. Ed invece la lucida determinazione è andata oltre ogni limite. Un colpo di pistola, coltello e dissezione innanzi ai bimbi.

Secondo quanto avrebbe dichiarato il Direttore scientifico all’agenzia AP, il programma di allevamento delle giraffe, è simile a quello in uso per cervi e daini. Anche loro, nei Parchi, vengono abbattutti se in esubero. Dunque, perchè così non deve essere per Mario? Uno spunto in più per le accuse più accese in campo animalista. Quanto avvenuto oggi, avverrebbe negli zoo più di frequente di quanto si pensi. Abbattuti, insomma, quando non c’è spazio.

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